Il paesaggio e i suoi molteplici significati

I GIARDINI STORICI

TENUTA BOSSI MARCHESI GONDI

GIARDINI STORICI

Le preesistenze dell’attuale villa risalgono al medioevo, e dipendevano originariamente dai Da Quona, vassalli dei conti Guidi, il cui castello fu distrutto nel 1143 dai Fiorentini. Nel Quattrocento dovette essere costruita..

VILLA I COLLAZZI FRESCOBALDI

GIARDINI STORICI

Si tratta di una maestosa villa in stile manierista, situata su una terrazza rettangolare sulla sommità di un colle, il cui progetto è in tutta probabilità da riferire a Santi di Tito, pur aiutato forse da qualche altro architetto…

VILLA REALE DI MARLIA

GIARDINI STORICI

Circondata da un ampio parco, è il frutto degli interventi stratificati nei secoli dei proprietari. Già in epoca longobarda (IX secolo) esisteva qui un fortilizio abitato dal Duca di Tuscia, passato poi alla famiglia Avvocati…

LA VILLA DI MAIANO

GIARDINI FIESOLANI

L’originario “palagio di Maiano” appartenne ai Tolosini, passando poi per via ereditaria ai Boscoli, che nel 1464 lo vandettero agli Alessandri. Venne devastato nel 1481 da un uragano, tanto che l’allora proprietario Bartolomeo degli Alessandri, per far fronte ai debiti, dovette vendere l’intero complesso con l’ampio podere circostante. La cedette al cognato Guido Sforza, conte di Santa Fiora, e suo figlio la vendé poi nel 1510 ai Buonagrazia. Nel 1546 era di proprietà dei Pazzi e qui nacque Caterina, la futura santa Maria Maddalena dei Pazzi.

Nel XVIII secolo si estinse il ramo nobile dei Pazzi con Luigi di Cosimo e la villa passò così ai Gucci Tolomei, prima di entrare nei possedimenti di John Temple Leader nel 1850, il quale la acquisto “a cancello chiuso”, cioè con tutto quello che conteneva. L’eclettico uomo politico inglese fece della villa la sua abitazione e il centro dei suoi affari, iniziando quei lavori di complessivo restauro della zona che ebbero il culmine nella ristrutturazione neogotica del vicino Castello di Vincigliata.

ARTICOLI

GIARDINI & PAESAGGIO

IL GIARDINO NOMADE

ALESSANDRO ROCCA

I progetti e le idee di Gilles Clément sono oggi un punto di riferimento fondamentale per tutte le persone interessate ai temi del paesaggio: il suo lavoro ci riguarda tutti, urbanisti e giardinieri, politici e operatori ..

I GIARDINI DI BABILONIA

DOCUMENTI

I Giardini pensili di Babilonia furono una delle sette meraviglie del mondo antico. Secondo la tradizione, furono edificati intorno al 590 a.C. dal re Nabucodonosor II, nell’antica città di Babilonia, vicino all’odierna Baghdad…

GLI ALBERI DEL RICORDO

INES ROMITTI

Da sempre Fiesole, posta a cavaliere sulle propaggini a settentrione dell’Appennino, fa da magnifico fondale alla città di Firenze. L’insediamento sui colli di San Francesco e di Sant’Apollinare, il colle lunato di matrice etrusca…

INES ROMITTI

GIARDINI DI FIESOLE

Il paesaggio fiesolano, prevalentemente collinare tra le valli dell’Arno e del Mugnone, affacciato a settentrione sul disteso skyline di Firenze e rimasto per vari aspetti arcaico, rappresenta un prezioso documento storico, come scrisse Pietro Porcinai: “un palinsesto, una stratificazione di opere (…) come se si avesse un libro aperto davanti agli occhi”.

In questo scenario giocano un ruolo fondamentale i giardini, la cui forma e struttura, sono strettamente dipendenti dal contesto, in cui predomina il cipresso affiancato dalla macchia mediterranea, con il sottofondo costituito dall’olivo. Da questo “unicum” paesaggistico, nasce l’idea che la comprensione e l’individuazione dei caratteri fondamentali, nel rispetto dell’identità di paesaggio, sono essenziali per mantenere quei valori che l’arte, la storia, la cultura e la tradizione ci hanno tramandato.

Un viaggio nei giardini privati più belli d'Italia

I GIARDINI PAESAGGISTI DEL 900

Itinerari Naturalistici | Patrimonio Unesco

VAL D'ORCIA

La Val d’Orcia è un’ampia campagna situata in Toscana, nella provincia di Siena, a nord ed est del monte Amiata e vicina al confine con l’Umbria. Attraversata dal fiume Orcia al centro, che le dà il nome, è caratterizzata da gradevoli panorami paesaggistici e da svariati centri di origine medievale, due dei quali molto noti come Pienza e Montalcino. Albero caratteristico il cipresso, cibi e vini tipici i Pici, i salumi di Cinta senese, il Pecorino di Pienza, il Brunello di Montalcino e la nuova denominazione del vino DOC Orcia.

Il tipo ambientale prevalente sul Cono vulcanico del monte Amiata è dato dalla presenza di tipi fitocenotici molto rappresentativi (selve e cedui castanili), e peculiari (faggete mesotrofiche ipsofile) per l’isolamento orografico ed ecologico dell’edificio vulcanico. Discreto, a tratti ottimo, lo stato di conservazione. Altri tipi ambientali rilevanti sono le praterie secondarie.

I quattro elementi del Sakuteiki

IL GIARDINO GIAPPONESE

Kōraku-en Garden

I Giardini di Okayama

È noto soprattutto per i suoi vasti prati, del tutto inusuali in un giardino giapponese, per sfruttare al meglio le tecniche paesaggistiche giapponesi dette kaiyū e shakkei, e per la presenza delle gru della Manciuria portatrici …

Arashiyama Bamboo Grove

La foresta di bambù di Arashiyama e Sagano

La foresta di bambù di Arashiyama e Sagano si trova in una riserva naturale dell’ampiezza di circa 160.000 metri quadrati, nell’area di Arashiyama. I bambù della foresta vengono usati come materie prime anche nell’artigianato  …

Tenryu-ji Garden

Un Giardino per il Gautama Buddha

Nel 1994, fu registrato tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO come parte dei monumenti storici dell’antica Kyoto, ed è classificato al primo posto tra i cosiddetti “Cinque Monti” di Kyoto. Nel IX secolo, durante il primo …

ITINERARI D'ARTE | PISTOIA

FATTORIA CELLE

La Fattoria di Celle, è un complesso storico con una villa risalente al XV secolo, situato in località Santomato, presso Pistoia. Dalla seconda metà del Novecento la tenuta ospita la Collezione Gori, un’importante collezione di opere d’arte contemporanea.

Nel secolo XV la villa con i terreni annessi apparteneva ai Pazzaglia e in seguito passò ai Fabbroni, nobile e colta famiglia pistoiese alla quale si deve in massima parte sia la trasformazione dell’edificio, che la sistemazione del giardino. Questo venne trasformato nella prima metà del XIX secolo in parco romantico, su progetto dell’architetto Giovanni Gambini.

Il torrente Brana, che attraversa l’area del parco, venne abilmente utilizzato per la realizzazione di un lago in forme naturali corredato da un’isoletta ospitante un tempietto in forme neoclassiche e da un “orrido” roccioso, attraversato da un ponticello, su cui si infrange una cascata. Nelle vicinanze vi è un edificio neogotico, conosciuto come Tempietto della fonte e un monumento in stile egizio.

Itinerari Arte & Natura| Trentino Aldo Adige

ARTE SELLA

Arte Sella è una rassegna di arte contemporanea nella natura, che si svolge in val di Sella, nel comune di Borgo Valsugana. Arte Sella è una manifestazione internazionale di arte contemporanea nata nel 1986, che si svolge all’aperto nei prati e nei boschi della Val di Sella (comune di Borgo Valsugana, provincia di Trento). 

Ha avuto inizio nel 1986 ad opera di Enrico Ferrari, Emanuele Montibeller e Carlotta Strobele ed è gestita dall’omonima associazione, presieduta da Enrico Ferrari fino al 2000, poi da Laura Tomaselli, e dal marzo 2012 da Giacomo Bianchi. Nel primo periodo (1986-1996) la manifestazione era biennale e si svolgeva presso “Casa Strobele” ed il suo parco. A partire dal 1996 si è sviluppata lungo un percorso sul Monte Armentera, sempre nella Val di Sella, chiamato artenatura. Lungo un sentiero di circa 3 km sono collocate circa 25 opere.

I LUOGHI DEL CUORE

CASTELLO E PARCO DI SAMMEZZANO

Il parco, tra i più vasti della Toscana, venne fatto costruire a metà dell’Ottocento da Ferdinando Panciatichi, sfruttando terreni agricoli attorno alla sua proprietà e una ragnaia di lecci. Vi fece piantare una grande quantità di specie arboree esotiche, come sequoie e altre resinose americane, mentre l’arredamento architettonico fu realizzato con elementi in stile moresco quali un ponte, una grotta artificiale (con statua di Venere), vasche, fontane e altre creazioni decorative in cotto.

Il castello ed il suo parco storico costituiscono un “unicum” di notevole valore storico-architettonico e ambientale. Il parco vi contribuisce considerevolmente con un patrimonio botanico inestimabile formato non solo dalle specie arboree introdotte ma anche da quelle indigene. Solo una piccola parte delle piante ottocentesche è giunta ai giorni nostri: già nel 1890 delle 134 specie botaniche diverse piantate alcuni decenni prima, ne erano sopravvissute solo 37.

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