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GIARDINI IN TEMPO DI GUERRA | MARCO MARTELLA Ho sempre avuto una predilezione per i piccoli giardini, in particolare per quelli di cui si parla poco o niente e che sono teneramente protetti dall'oblio o dalla negligenza degli uomini. Nei grandi parchi, non mi trovo a mio agio, specialmente se sono pieni di visitatori, perché in tal caso bisogna essere almeno in due per non sentirsi più soli di quanto si è in realtà. Quanto ai grandi giardini storici di cui l'Europa è ricchissima, mi annoiano in fretta. Scenari vuoti, dove soltanto qualche eco - un fruscio di foglie, che so? o lo stillicidio di una fontana che ci si è dimenticati di riparare, nelle parti più recondite vi ricorda che siete in un luogo ancora vivo, un posto che un tempo fu un vero giardino. Quante ore ho passato nel parco di Versailles, in mezzo alla folla, a domandarmi perché quelle prospettive grandiose che si perdevano nel cielo, quelle fontane che sputavano quantità inaudite d'acqua e quegli schieramenti spettacolari di migliaia d'alberi tutti identici, perfettamente potati, mi lasciavano assolutamente freddo! O nel giardino di Schönbrunn, a Vienna, davanti a impeccabili aiuole di begonie e centinaia di statue che mi guardavano fisso, sentendomi perso, come in mezzo a un labirinto sconfinato! Ci sono ovviamente delle eccezioni. Non tutti i grandi giardini sono così poco accoglienti. Per esempio, Painshill, nel Surrey. Uno dei parchi storici più visitati e più fotografati d'Inghilterra, su cui sono state scritte decine di monografie soporifere e tuttavia uno dei luoghi che mi hanno fatto capire meglio cos'è un giardino. È però possibile che se Painshill ha lasciato in me un'impressione tanto profonda, così profonda che ho la sensazione di essermene allontanato soltanto l'altro ieri, è perché non l'ho scoperto da semplice visitatore. Ci ho vissuto. Da giardiniere, ovviamente ... Un eremita nel mio giardino cdn_helper

Maurice Maeterlinck

L’ intelligenza dei fiori

Pubblicato per la prima volta nel nostro paese nel 1921, “L’intelligenza dei fiori” vede la sua ultima versione italiana nel 1944. Questa nuova traduzione ci offre la possibilità, lungamente attesa, di apprezzare uno dei più interessanti testi di Maurice Maeterlinck sul mondo naturale e sul rapporto tra uomo e natura. Un libro in cui l’osservazione scientifica si accompagna alla meraviglia e il misticismo è saldamente ancorato all’esperienza. Un poetico inno alla natura che ricolloca l’uomo nel posto che gli spetta nel mondo: alla pari con tutti gli altri suoi abitanti.

 

Pendragon, 2011

IL BOSCO DEGLI SCRITTORI

Antonella Cilento

Solo di uomini il bosco può morire

L’antica acropoli di Cuma si erge su una foresta dimenticata: la silva gallinarum, lecceto trimillennario che costeggia le dune affacciate di fronte al mare di Procida e Ischia. Su questa spiaggia approdarono gli Eubei portando l’alfabeto, qui arrivò Enea per consultare la Sibilla Cumana. Se molti conoscono l’acropoli e i suoi scavi, quasi nessuno conosce la Foresta Regionale di Cuma o il vicino Parco della Quarantena che affaccia sul lago Fusaro. Oggi la Foresta è pressoché abbandonata, stretta fra il collettore fognario di Cuma e i quintali di plastica depositati dal mare…

Aboca Edizioni, 2022

I giardini di Castello e Petraia

in ricordo di Vittorio Torrini capo giardiniere dal 1950 al 1968

Di Franco Torrini a cura di Ines Romitti

La testimonianza di Franco Torrini, nei diciotto anni in cui lo zio Vittorio fu capo giardiniere di Castello ci riporta molto indietro nel tempo. Le ville dovevano essere ancora, nel secondo dopoguerra, un polo di riferimento nella vita del territorio  e delle comunità circostanti. Torrini ci descrive l’ultimo periodo di una tradizione antichissima, che si era trasmessa con continuità dai tempi della nascita dei due giardini medicei.

Editore: Libreria Editrice Fiorentina | Collana: Finestre | Pagine: 180 | ISBN: 9788865002070 | Formato: 15×21 cm

Paola Maresca
Storie, segreti e personaggi nei giardini della Toscana
Ricordi, luoghi, evocazioni

“Se l’Italia è il giardino d’Europa la Toscana è il giardino d’Italia” osservava il Goldoni nelle sue Memorie, ammaliato dall’incanto del paesaggio toscano. Paesaggio che si declina, con accenti di particolare bellezza, nei sontuosi parchi ed negli eleganti giardini, che custodiscono e circondano antiche ville. 

Angelo Pontecorboli Editore Firenze

 

Lezioni italiane
I semi della Rivoluzione del filo di Paglia lasciati in Italia

a cura di Giannozzo Pucci

Un contadino rivoluzionario giapponese ultranovantenne dagli occhi scintillanti, capace di emozionare più di una rockstar, Masanobu Fukuoka è uno dei pochi in grado oggi di attirare i “consumatori” al sacrificio di sé per ritrovare il proprio posto nella natura. Nel libro sono raccolte, molte delle conversazioni che Fukuoka durante il suo viaggio in Italia. 

Quaderni d’Ontignano
Libreria Editrice Fiorentina

I giardini di Adone. La mitologia dei profumi e degli aromi in Grecia

di Marcel Detienne, Raffaello Cortina Editore, 2008

Adone il seduttore per eccesso di potenza sessuale è condannato all’impotenza. Marcel Detienne, storico e antropologo della Grecia antica, risale alla nascita del mitico personaggio dall’albero della mirra per delineare l’opposizione tra il bellissimo giovane e la terribile dea Demetra, tra gli aromi e il grano, tra quel che rappresentano gli uni e l’altro: eccitazione e norma, vanità e utilità. …

Pe un giardino della terra

A cura di Antonella Pietrogrande

Il filo conduttore del volume del Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova è un’idea seducente: pensare la Terra, mai come ora così fragile e minacciata, come un ‘giardino planetario’. La scansione dei saggi in quattro sezioni, oltre che evidenziare la dimensione diacronica, permette di affrontare problematiche centrali della nostra epoca: dalla formazione di ‘giardinieri’ responsabili del nostro pianeta alla conservazione della biodiversità, dalla riprogettazione dei paesaggi post-industriali alla necessità di un ‘governo’ delle megalopoli, per un uso più consapevole della Terra.

Giardini e paesaggio, vol. 17

2006, cm 17 x 24, x-430 pp. con 53 tavv. f.t. di cui 37 a colori.

ISBN: 9788822255730

Jonathan Silvertown
La vita segreta dei semi
Traduzione di Daria Restani

Ogni seme è un giardino nascosto, un racconto vivente dell’evoluzione. Ma anche il protagonista di storie e mitologie, ricerche scientifiche e suggestioni artistiche Ogni seme, da quelli microscopici delle orchidee a quelli da venti chili delle noci di cocco delle Seychelles, nasconde una storia avvincente, spesso inaspettata. I
semi raccontano l’evoluzione delle piante, degli animali e dell’uomo e la diversità della vita sul nostro pianeta. Jonathan Silvertown svela in un racconto vivido e appassionato l’importanza e la forza ispiratrice dei semi: protagonisti silenziosi del regno vivente, importanti testimoni della ricerca sull’evoluzione genetica, ma
anche simboli affascinanti e universali, ispiratori di poesie e racconti, di miti e leggende, nell’arte e nella letteratura.

Jonathan Silvertown, professore di Ecologia alla Open University di Milton Keynes, è un brillante divulgatore scientifico, autore di libri e pubblicazioni sul regno delle piante. All’attività accademica e divulgativa affianca ruoli di spicco in progetti di salvaguardia e ricerca, come l’Ecological Continuity Trust, Citizen Science ed Evolution MegaLab.

Bollati Boringhieri

IL PROGETTO E L’EVENTO.

Gioacchino, Dante, Michelangelo, Scarpa e i cerchi trinitari
di Vincenzo Maria Mattanò

I Cerchi trinitari costituiscono una sottile ricapitolazione della teologia figurativa di Gioacchino da Fiore le cui due principali peculiarità iconiche restano disattese dagli addetti ai lavori delle diverse discipline. Con il che una delle figure principali del liber Figurarum viene di fatto disinnescata e l’intero corpo della meditazione ante-teoretica e teologale dell’abate calabrese dirottato, per essere accuratamente sussunto a l’impianto metafisico de l’episteme occidentale. Quali siano le peculiarità figurative dei Cerchi trinitari [Tav. XI del Codice reggiano] lo dice Dante negli ultimi versi della Divina Commedia: sono la contraddizione comportata dal carattere aporetico del loro intreccio e l’abissalità del fondamento impressa dall’effigie del crocifisso all’eventurarsi storico dell’Essere di Dio. Si tratta dei medesimi connotati dell’Evento (l’Ereignis) rinvenibili nella fase costituente progettuale del venire a l’Essere dell’arte e dell’architettura. Solo Vom Ereignis, cioè a partire da l’Ereignis, è possibile cogliere il portato radicalmente meontologico della citazione dantesca di Gioacchino agita da Carlo Scarpa nel complesso monumentale Brion.

Editore: Progetto Paterno
Anno edizione: 2019

EAN:9788894571608

 

Le pubblicazioni della casa editrice Les Gachaux – Les pommes sauvages non hanno ancora una distribuzione in Italia, per informazioni e acquisti: 

Les Gachaux – Les pommes sauvages | 77510 Verdelot | tél. 07 68 71 62 02 | email: editionspommessauvages@gmail.com | https://lespommessauvages.fr/

MARCO MARTELLA  

UN PICCOLO MONDO, UN MONDO PERFETTO

Coltivare, raccontare e vivere un giardino

Ponte alle Grazie | Adriano Salani Editore

DELIZIE IN VILLA
Il giardino Rinascimentale e i suoi committenti

A cura di Gianni Venturi e Francesco Ceccarelli

Ferrara paesaggio estense, vol. 1

S’inaugura con questo volume la collana dedicata al progetto di studio e di comparazione tra «delizie» o ville di piacere del Ducato estense nella sua permanenza a Ferrara fino al 1598, e le analoghe esperienze europee. «Delizie in villa» esamina la storia e la complessa ideologia che sottende al concetto di «delizia», analizzando con l’ausilio di massimi studiosi dell’argomento il contesto ferrarese a confronto con quello italiano ed europeo.

2008, cm 17 x 24, xii-406 pp. con 18 tavv. f.t. a colori e 102 ill. n.t.

ISBN: 9788822257567

PAOLA MARESCA  

Giardini della meditazione e del Paradiso

La macchina allegorica dei giardini orientali è sostanzialmente plasmata dalla profondità del pensiero filosofico e religioso, in una staticità propria dell’animo contemplativo. Nella composizione si coglie il profondo sentimento verso la natura nei suoi multiformi aspetti. Il paesaggio diventa parte integrante del giardino stesso sia come riferimento visivo sia come citazione colta all’interno dello stesso giardino. Ancora oggi nell’era in cui viviamo, i giardini orientali ci affascinano con i loro orizzonti informati da filosofie profonde.

MARCO MARTELLA | TORNARE AL GIARDINO

Cosa ci spinge a fare giardini? Cosa cerchiamo quando attraversiamo la soglia di un giardino, provando ogni volta la sensazione che qualcosa stia accadendo in quell’istante, come se stessimo entrando in un mondo retto da leggi del tutto diverse da quelle ordinarie? Sin dai tempi dei paradeisos persiani, il giardino promette all’uomo un luogo a parte che è allo stesso tempo specchio del cosmo tutto intero, uno spazio consacrato alla ricerca della felicità, fatto di «ordine» e «bellezza». Oggi più che mai, il giardino ci obbliga a riconsiderare il nostro posto nel mondo, a ritrovare il sentimento di fratellanza con le altre forme viventi: le piante, gli animali, l’acqua, la terra. Ci spinge così a riconoscere in noi stessi, e a proteggere, quel margine di umanità che la Storia non ha ancora intaccato, quel bisogno di far corpo con la Terra che ancora non ci abbandona.
Nel corso di questa breve meditazione, Marco Martella racconta il giardino con il linguaggio della poesia e del mito, per mettere in luce la sua essenza molteplice e metamorfica, originaria, vitale, primaria se non primitiva. Per guidarci tra il frusciare delle foglie, l’odore di muschio, la semplice, immediata fragranza di una rosa. E tentare di imparare di nuovo la lingua antica della Natura. ?

Ponte alle Grazie | Adriano Salani Editore

INES ROMITTI | GIARDINI E PAESAGGI

La scuola di Marco Pozzoli

L’architetto Marco Pozzoli è considerato uno dei grandi maestri del paesaggio italiano. Il volume, riccamente illustrato, mette a confronto giardini e paesaggi realizzati dal 1970 al 2015 in Italia e in Europa, capolavori che abbracciano e rispecchiano il valore e l’estetica di altre arti come pittura, architettura, scienza botanica.
Al centro dell’opera di Pozzoli è il recupero del significato stesso del giardino, una ricerca attuata non solo attraverso la funzione ornamentale ma in relazione al valore artistico, simbolico e culturale, in un’espressione contemporanea che si impone con segni, composizioni originali e rappresentazioni suggestive. Sono opere che narrano modi di progettare e di vivere lo spazio, frammenti e immagini straordinarie che documentano la complessità di un processo creativo che inizia dalla lettura e dalla interpretazione dei luoghi e giunge alla realizzazione nell’idea del “giardino come scultura”.

Edizioni Polistampa

PAOLA MARESCA

Labirinti e giardini filosofici

L’immagine del labirinto appare intrisa di sacralità e di mistero n dalla più remota antichità. Il labirinto presenta una doppia valenza in quanto permette o impedisce l’accesso ad un luogo nel quale non a tutti è dato penetrarvi, ma solo a coloro che sono ammessi all’iniziazione. Il labirinto è un’allegoria della Grande Opera alchemica con le sue difficoltà: quella di trovare la strada per raggiungere il centro, ma anche quella per uscirne, il classico lo di Arianna che riconduce Teseo in salvo fuori dai meandri del dedalo di Cnosso. Ma se le chiavi di lettura del giardino sono le misteriose armonie del congiungersi dell’anima con la natura, il labirinto trova la sua ragion d’essere proprio nel verde apparato, dove la natura, appositamente predisposta e sintonizzata con le frequenze dell’anima, entra in contatto con la nostra profonda essenza.

Angelo Pontecorboli Editore | Firenze

PAOLA MARESCA

Giardini tra fantasia e immaginazione

I giardini, come luoghi dell’immaginario ancestrale, abitano la nostra storia. “Il mio giardino immaginario – scrive il Russel Page – potrebbe dunque assumere molteplici forme, ciascuna delle quali avrebbe caratteristiche particolari”. Nell’intima profondità di ognuno di noi esiste un giardino segreto dove le nostre rêveries si concretizzano in una sorta di realtà virtuale, una vera e propria geografia immaginaria dal complicato intreccio di richiami e di allusioni.

Angelo Pontecorboli Editore | Firenze

IL GIARDINO DEL BOSCO DI FONTE LUCENTE
 
Indagini conoscitive per un piano di governo del giardino

Mauro Pagliai
a cura di Ines Romitti

La villa e il Bosco di Fonte lucente con il suo giardino e il parco-bosco, nell’ambito del paesaggio fiesolano è uno straordinario complesso, caratterizzato da un insieme di edifici di pregio, di innumerevoli opere d’arte e di una articolata architettura vegetale. È fondamentale comprendere l’importanza di conservare l’esistenza e l’integrità di questo patrimonio. La ricerca ha avuto lo scopo, attraverso puntuali indagini conoscitive, di fornire i mezzi per formulare un piano di governo del giardino. Una completa documentazione relativa agli arredi è stata fornita attraverso agili schede delle statue, dei putti e delle fontane, utili sia ad un approfondimento storico che ad un orientamento in un percorso di visita.
I temi trattati in questo volume con taglio interdisciplinare intendono offrire proprio un quadro sullo stato dell’arte, sulle opere e sugli interventi realizzati finora, al fine di effettuare un programma operativo per il futuro e assicurare la continuità del patrimonio artistico nel contesto ambientale e paesaggistico, tenendo conto della dinamica dei processi di trasformazione.

Prefazione di Mariella Zoppi.
Testi di: Roano Braccini, Giacomo Casaril, Laura Corti, Gianpaolo Paoletti, Mariachiara Pozzana, Ines Romitti, Stefania Salomone, Carlo Sassetti, Federico Selvi, Vladimiro Vremec.

Edizioni Polistampa