Quando Fioriranno le Rose è un Roseto giardino sorge nella campagna ai piedi di Assisi e nasce grazie alla stretta collaborazione di Paola Bianchi con l’azienda inglese David Austin Roses.Ci occupiamo di vendita di rose inglesi, antiche e da collezione; progettazione di giardini, servizi post-vendita di manutenzione e allestimenti di matrimoni ed eventi con l’utilizzo anche di rose reciso. Dal 2010 ci impegniamo ad offrire ai nostri clienti un prodotto di alta qualità che sia modellato sulle loro esigenze. Scegliere una rosa non è mai stato così semplice: è possibile passeggiare all’interno del giardino espositivo nel quale è coltivata tutta la collezione che è in vendita insieme alle rose da collezione.
L’orto Botanico è stato fondato nel 1985 su di un terreno abbandonato e degradato, in località Monte Orlando, composto di 13 terrazze degradanti verso il Golfo di Gaeta esteso per circa 2 ettari. Consiste principalmente di specie botaniche tropicali e sub-tropicali, molte delle quali rare ed in via di estinzione nei paesi di origine. La particolarità della collezione è basata su 150 specie diverse di palme, provenienti da semi raccolti durante viaggi di lavoro o di piacere nei diversi continenti. Il giardino è iniziato come ricerca sperimentale per l’ acclimatazione delle palme. Si tratta di un giardino con un equilibrio molto delicato per la rarità delle specie e la conformazione a terrazze del terreno. La sperimentazione continua a tutt’oggi. La Fondazione finanzia il mantenimento e il miglioramento dell’orto botanico a partire dal 2012. Nella primavera 2015 è stato aperto, in collaborazione con il FAI, per 2 giorni ad un pubblico limitato agli iscritti FAI e nel maggio 2015 alcune scuole hanno visitato il giardino. Nel futuro l’orto botanico sarà aperto ad un pubblico molto limitato, nel periodo primaverile , a causa della particolarità del sito.
Nella primavera del 2015 vari articoli di giornali sono stati pubblicati in occasione delle 2 giornate di visita del FAI, con intervista telegiornale sul terzo canale della televisione pubblica. Nel marzo 2015 il New York Times ha dedicato 8 pagine sulla storia del proprietario e sul giardino. La fondazione NDR è in procinto di stampare un libro con note, notizie storiche, informazioni botaniche, suggerimenti ed esperienze. L’orto Botanico è mantenuto senza ricorrere a disinfettanti o concimazioni chimiche. Si tratta di un terreno espropriato dal Comune dopo demolizione di manufatti abusivi e di un gran bel panorama sul Golfo. Il restauro ambientale è iniziato nel 2014, prendendo in affitto dal Comune per 6000 euro l’anno il terreno e consiste nella rimozione detriti edilizi, tondini di ferro, immondizie varie, ripristino canalizzazione delle acque piovane e delle mura dei terrazzamenti. Sono già stati piantati circa 800 cespugli di piante diverse, soprattutto melliflue per api, uccelli, farfalle, etc. L’rrigazione iniziale delle piante è fatto grazie alla raccolta di acqua piovana in contenitori di zinco. Alla scadenza del nono anno, nel 2024, la Fondazione Nicola Del Roscio restituirà al Comune di Gaeta il terreno restaurato dal punto di vista paesaggistico e con le piante per l’educazione ecologica e il godimento della popolazione di Gaeta.
Nel cuore della City di Londra, il Conservatory del Barbican Centre è un unicum dove architettura brutalista e vegetazione esotica dialogano con naturalezza. Nato nei primi anni ’80 come parte integrante del complesso culturale, è oggi una grande serra-giardino che avvolge passerelle e pilastri in cemento con fronde lucide, liane e chiome tropicali. L’esperienza è verticale: si osservano chiome e palme dall’alto, si scende tra vasche d’acqua con carpe koi, si percorrono corridoi inondati di luce diffusa.
Il microclima temperato–umido consente la coltivazione di specie tropicali e subtropicali che a Londra, all’aperto, non sopravviverebbero. Il risultato è un paesaggio verde stratificato: felci arborescenti e ficus che accentuano l’altezza della serra, rampicanti che ammorbidiscono le geometrie, palme da sottobosco che colonizzano gli interstizi, collezioni di cactus e succulente in contrasto con gli ambienti ombrosi. Per chi ama la botanica, è un laboratorio di adattamento: substrati ben drenati per le xerofite, irrigazione e nebulizzazione per gli epifiti, gestione della luce filtrata e del ricambio d’aria per ridurre stress e patologie.
Ernesto Pozzi ha iniziato la sua attività nel 1922. Oggi la Grandi Vivai Ernesto di Biella guidata dai figli ha un vivaio che si estende per più di 40 ettari in vari appezzamenti nei dintorni di Biella. La loro diversa esposizione ed il clima biellese consentono di coltivare sia piante delicate al freddo che altre resistenti ed adatte ai giardini di montagna. Dispone di un vasto assortimento di alberi ed arbusti di dimensioni commerciali ed anche esemplari di grande dimensione a pronto effetto il cui apparato radicale è stato preparato più volte.
Bellissimo il vivaio giardino iniziato dal fondatore nel 1950 per offrire ai clienti alcuni esempi di sistemazioni. Con il tempo è divenuto un vero parco botanico ove si possono ammirare molte varietà di alberi e cespugli accostati irregolarmente per favorire i contrasti di forme e colori.Molti visitatori, sia giardinieri e vivaisti, che architetti e progettisti o semplici appassionati del verde, hanno molto apprezzato la visita a questo vivaio e le sue caratteristiche.L’Architetto Paolo Pajrone, scrivendo su Gardenia un elogio del nostro fondatore (luglio 2014) ricordava l’Arch. Russel Page, rimasto entusiasta della visita al Chioso.