Ai confini dell’Atlantico
Viaggio nella natura del Portogallo, tra terra, mare e isole
Il Portogallo, pur essendo un paese relativamente piccolo, racchiude una varietà naturalistica sorprendente, che va dalle coste atlantiche più selvagge alle montagne dell’interno, fino agli arcipelaghi vulcanici in mezzo all’oceano.
A nord, la regione del Minho e del Parco Nazionale del Peneda-Gerês — l’unico parco nazionale del paese — custodisce un paesaggio di granito, foreste antiche e cascate, dove ancora sopravvivono lupi iberici e cavalli selvatici garrano. È un territorio umido e verdissimo, attraversato da fiumi limpidi e valli profonde, che ricorda per certi versi la Galizia spagnola appena oltre confine.
Scendendo verso il centro, la Serra da Estrela, la catena montuosa più alta del Portogallo continentale, offre un paesaggio più aspro: altopiani rocciosi, valli glaciali e, in inverno, l’unica vera neve del paese. Poco più a ovest, la costa d’Argento (Costa de Prata) alterna scogliere, pinete costiere e lagune come quella di Aveiro, la “Venezia portoghese”, dove canali e barche colorate si intrecciano a un ecosistema di grande valore per l’avifauna migratoria.
Nel sud, l’Algarve è celebre per le sue formazioni calcaree a picco sul mare — grotte, faraglioni e spiagge nascoste come quelle di Lagos e Benagil — ma l’interno della regione, meno conosciuto, nasconde colline dolci coperte di sughere e mandorli. Non lontano, l’Alentejo si apre invece in un paesaggio agreste sterminato, fatto di pianure dorate, dehesa mediterranea e uno dei cieli più bui e stellati d’Europa, protetto come riserva internazionale (Dark Sky Alqueva).
Infine, al largo dell’oceano, gli arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira rappresentano forse il volto più straordinario della natura portoghese: le Azzorre, di origine vulcanica, offrono crateri colmi d’acqua come le Sete Cidades, sorgenti termali e una biodiversità marina unica; Madeira, “l’isola giardino”, conserva invece la Laurisilva, un’antichissima foresta laurifera patrimonio UNESCO, oltre a scogliere tra le più alte d’Europa come quella di Cabo Girão.
Un paese che, tra costa, montagna e isole, racchiude un campionario naturalistico capace di sorprendere ad ogni tappa.
TERMAS DA FERRARIA
ITINERARI AÇORES
Vicino all’Oceano, nell’estremo sud-ovest dell’isola di S. Miguel – Azzorre, si trova Ferraria. Integrata nel Monumento Naturale Regionale di Pico das Camarinhas e Ponta da Ferraria, quest’area di protezione della natura presenta varie strutture di origine vulcanica, di grande valore paesaggistico e scientifico. Questo evento geologico è anteriore alla popolazione dell’isola di S. Miguel ed è stato originato da un’eruzione stromboliana, che ha costruito un cono di scorie che ha causato un drenaggio di lava. La lava è scesa dalla scogliera e una piattaforma lavica è stata creata in riva al mare. L’ingresso di questa corrente lavica in mare provocò un’esplosione freatica che creò una struttura vulcanica di forma conica, sormontata da un cratere. Non era un comune cratere, perché non aveva un camino vulcanico dalla cui profondità sarebbe venuto il magma. Questo cratere è scientificamente designato pseudocrate ed è considerato per la sua singolarità e bellezza un Geomonumento da preservare.