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ITINERARI EUROPA C’è un piccolo paese nel Nord Europa dove natura, cultura e sostenibilità si incontrano in perfetto equilibrio: la Danimarca. Meta ideale per chi, come me, ama viaggiare lentamente, rispettando i luoghi e lasciandosi sorprendere dalla bellezza discreta del paesaggio nordico.

Con i suoi oltre 7.000 chilometri di coste frastagliate, la Danimarca è un paese intimamente legato al mare. Le spiagge sabbiose della penisola dello Jutland si perdono all’orizzonte, offrendo spazi infiniti per chi ama camminare sulla battigia, respirare il vento salmastro o semplicemente contemplare l’orizzonte. La costa orientale, più riparata, è perfetta per il nuoto e gli sport acquatici, mentre quella occidentale, esposta al Mare del Nord, è il regno dei surfisti e degli spiriti liberi.

Navigare tra le oltre 400 isole danesi è come entrare in un arcipelago di meraviglie. Le isole Færøerne, con le loro scogliere vertiginose e colonie di uccelli marini, sembrano uscite da un’antica saga nordica. Qui si respira un silenzio profondo, interrotto solo dal vento e dai richiami dei puffini. Più a est, nel tranquillo Arcipelago del Kattegat, si può assistere all’elegante danza di foche e delfini, e con un po’ di fortuna, persino avvistare balene.

Ma il cuore selvaggio della Danimarca pulsa anche nei suoi parchi nazionali e nelle riserve naturali, veri gioielli di biodiversità. Il Parco Nazionale del Wadden Sea, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è un luogo dove la natura detta ancora il ritmo: maree, distese di fango, stormi migratori. Partecipare a un’escursione guidata qui è come entrare in un altro mondo, fatto di equilibrio e fragilità.

Altro angolo sorprendente è il Parco Nazionale di Mols Bjerge, con le sue colline dolci, i laghi tranquilli e una fauna ricchissima. Un luogo perfetto per camminare in silenzio, respirare a pieni polmoni e magari scorgere un’aquila di mare sorvolare l’orizzonte o un daino che attraversa timido il sentiero.

E poi c’è la foresta di Rold Skov, la più estesa del paese, che con i suoi oltre 80 chilometri quadrati di abeti, betulle e leggende, incanta chiunque ami immergersi nel verde. Camminando sotto le sue fronde fitte, può capitare di incontrare cervi, cinghiali, e quella sensazione unica di essere davvero parte della natura.

La Danimarca non è solo Copenhagen e design: è un mosaico di paesaggi autentici, dove la sostenibilità non è una moda ma uno stile di vita. È un paese che sa accogliere senza stravolgere, che invita a rallentare, a osservare, a rispettare.

Se cercate una meta che unisca natura, cultura e un approccio genuino alla vita, preparate lo zaino e partite. La Danimarca vi aspetta con i suoi silenzi, i suoi venti e la sua luce sottile che resta nel cuore.
DANIMARCA
ITINERARI NATURALISTICI | DANIMARCA

L’orto botanico fu istituito per la prima volta nel 1600, ma fu spostato due volte prima che gli venisse data la sua posizione attuale nel 1870. Fu probabilmente fondato per garantire una collezione di piante medicinali danesi dopo che la Riforma aveva visto molti conventi e i loro giardini abbandonati o demoliti. Il primo giardino, noto come Hortus Medicus, fu creato il 2 agosto 1600 con atto reale su un terreno donato dal re Cristiano IV. Si trovava a Skidenstræde (ora Krystalgade) e nel sito fu costruita anche una residenza per uno dei professori dell’università. Spettava al professore in residenza mantenere il giardino, indipendentemente dalla cattedra che ricopriva. Nel 1621 Ole Worm assunse personalmente la responsabilità del giardino e lo arricchì di un gran numero di piante medicinali danesi e di rare specie straniere ricevute dai suoi numerosi contatti professionali all’estero.

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È stato aperto nel 2017 e ha parzialmente sostituito il vicino vecchio impianto di incenerimento di Amager, in fase di conversione da carbone a biomassa (atteso per il 2020). I due impianti svolgono un ruolo importante nel far diventare Copenaghen una città a zero emissioni di carbonio entro il 2025. Sul tetto ospita un impianto sportivo che funge da pista da sci artificiale aperta tutto l’anno e pista da trekking. Su una facciata dell’edificio è stata installata la parete da arrampicata più alta del mondo (80 metri). Nel progetto originale, il camino doveva soffiare anelli di fumo, uno per ogni tonnellata di CO₂ generata. L’Amager Bakke (Amager Hill), noto anche come Amager Slope o Copenhill, è un impianto di incenerimento con recupero di calore ed energia situato ad Amager, a Copenaghen, in Danimarca.

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