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ITINERARI NATURALISTICI | IRLANDA IRISH NATIONAL STUD & JAPANESE GARDEN © ALESSIO GUARINO
ITINERARI NATURALISTICI | IRLANDA

IRISH NATIONAL STUD & JAPANESE GARDEN

L’Irish National Stud (nome ufficiale: Comhlacht Graí Náisiúnta na hÉireann Teo.) è un allevamento di cavalli purosangue a Tully, Kildare, nella contea di Kildare, in Irlanda. È stato formalmente istituito per incorporazione l’11 aprile 1946 ai sensi del National Stud Act, 1945 ed è di proprietà del governo irlandese.

I giardini giapponesi di Tully furono creati tra gli anni 1906-1910. Furono ideati dal colonnello William Hall-Walker (in seguito Lord Wavertree), un ricco scozzese di una famosa famiglia di birrifici, e disposti dall’artigiano giapponese Tassa Eida e suo figlio Minoru. Tassa, sua moglie e due figli vivevano a Curragh House, ora Racing Apprentice Center of Education. Tassa rimase a Tully fino al 1911 quando lui e la sua famiglia si trasferirono a Londra per creare un altro giardino. Tassa Eida morì nel 1912 durante il suo previsto viaggio di ritorno in Giappone e non si seppe più nulla di lui o della sua famiglia fino a quando Brian Eida, un figlio di Minoru, si presentò come turista alla fine degli anni ’80 per ammirare il lavoro di suo nonno Tassa.

Il nome Minoru, che significa “luce dei miei occhi” o “preferito”, fu scelto dal colonnello Hall-Walker per il suo puledro preferito di razza Tully. Quando fu affittato al re Edoardo VII per la sua carriera agonistica, il puledro Minoru portò i colori reali alla vittoria nel Derby del 1909 tra gioiosi applausi di “Good Old Teddy!”

Nel 1915, il colonnello Hall-Walker partì per l’Inghilterra, presentando la sua intera proprietà di Tully a “The Nation”. La sua scuderia divenne il British National Stud ei giardini giapponesi entrarono in un periodo di relativa oscurità fino al 1945. In quell’anno (le proprietà di Tully tornarono al governo irlandese nel 1943) fu costituita la Irish National Stud Company. L’anno successivo, il 1946, dopo un intervallo di 34 anni, i giardini giapponesi ottennero un supervisore orticolo.

I giardini giapponesi

I giardini, progettati per simboleggiare la “vita dell’uomo”, sono ora di fama internazionale e sono acclamati come i migliori giardini giapponesi d’Europa. I giardini di Tully sono un monumento vivente all’incontro delle culture orientali e occidentali in un ambiente occidentale. Il simbolismo della vita che il giardino ritrae traccia il viaggio di un’anima dall’oblio all’eternità e l’esperienza umana della sua incarnazione mentre viaggia per sentieri di sua scelta attraverso la vita. Vengono rappresentate le tipiche ambizioni verso l’istruzione, il matrimonio o una vita contemplativa o spensierata, il successo, la vecchiaia felice e una porta per l’eternità. Inoltre, come esempio di giardinaggio giapponese del suo periodo, è perfetto: un giardino giapponese con un accenno di anglicizzazione, era proprio il tipo di giardino realizzato in Giappone a quel tempo.

Il viaggio inizia dalla porta dell’oblio, attraverso la quale l’anima pellegrina entra tra gli alberi e passa all’aperto dove si trova una piccola caverna, la grotta della nascita, coronata da un ciliegio. Qui un breve e tortuoso sentiero sommerso simboleggia gli anni dell’infanzia, non vedenti e inconsapevoli, da dove arriviamo a un tumulo di roccia. Attraverso questo il sentiero scavato nel tunnel conduce dall’oscurità alla luce, dall’ignoranza alla conoscenza che si sviluppa. A metà del percorso tortuoso c’è un’apertura che conduce a gradini alla collina dell’apprendimento affollata da un antico abete. Spesso questa altezza coronata di abeti induce lo studente a guardare troppo in alto, ma c’è un buco incustodito per insegnargli la vigilanza prima che scenda dalla collina al livello dei suoi compagni. Seguendo il percorso tortuoso ancora protetto da rocce raggiunge il bivio delle vie. A destra l’ambizione a sinistra è la retta via della vita austera, al centro c’è la via della vita coniugale attraverso la quale il pellegrino raggiunge la minuscola isola della gioia e della meraviglia, attraverso i trampolini di lancio dell’esplorazione. Ma non può restare lì. Tutti i percorsi portano a ulteriori tentazioni attraverso un ponte di pietra fino al ponte di bambù e alla casa delle geishe, ma oltre a loro c’è la collina dell’ambizione e il pozzo della saggezza è in vista attraverso la bellissima acqua. Molto ripida è la collina e coloro che salgono possono essere separati ma mentre salgono tendono una mano amica e sono uniti in cima. Scendendo il pellegrino trova un facile ponte attraverso le ruggenti cascate e calpesta le pietre miliari attraverso il giardino pianeggiante di pace e appagamento fino alla collina del lutto dove la sua anima esce attraverso la porta dell’eternità.