ITINERARI STRAORDINARI SHIKOKU | GIAPPONE NAOSHIMA HALL © ALESSIO GUARINO
L'architettura come sintesi di luogo, clima e comunità

Naoshima Hall

Honmura, Naoshima — Un’architettura che non solo occupa uno spazio, ma danza con il vento

Nel paesaggio di Naoshima — isola giapponese del Mare Interno di Seto divenuta punto di riferimento internazionale per arte e architettura contemporanea — un edificio pubblico appena concluso ha subito attirato l’attenzione della critica internazionale. Naoshima Hall, progettato dall’architetto giapponese Hiroshi Sambuichi e inaugurato nel 2015, è un’opera che riflette una delle tendenze più sottili e penetranti dell’architettura contemporanea: la restituzione del sapere locale attraverso la forma architettonica.

Situato nel distretto storico di Honmura, Naoshima Hall si presenta come un centro pubblico multifunzionale di circa 1.000 metri quadrati, composto da una sala principale, un piccolo centro comunitario e un giardino. Il progetto non nasce da un’astrazione formale o da un gesto iconico fine a sé stesso, bensì da un’intensa fase di ricerca sul terreno, durata oltre due anni. Sambuichi ha studiato i modelli di vento, l’uso dell’acqua, l’irraggiamento solare e la disposizione tradizionale degli edifici del villaggio, fino a comprendere l’elemento fondante dell’architettura locale: il “vento come struttura sociale”.

Quella che potrebbe sembrare una semplice scelta climatica si configura, in realtà, come una dichiarazione di poetica progettuale. La sala principale è coperta da un’elegante grande copertura a padiglione di hinoki (cipresso giapponese), ispirata alla tipica forma irimoya-zukuri dei tetti tradizionali, ma interpretata in chiave contemporanea. Un’apertura triangolare nella sommità del tetto cattura e incanala i venti prevalenti sud-nord, generando una ventilazione naturale efficace senza ricorso a sistemi meccanici.

All’interno, la spazialità flessibile — una grande sala unica con pavimenti in terra e legno, pareti in intonaco shikkui e un palco che può trasformarsi da spazio performativo a campo sportivo — esprime l’idea che l’architettura debba servire la comunità in tutte le sue forme: dalla pratica quotidiana agli eventi rituali come il Bunraku, la tradizionale forma di teatro di burattini locale. La scelta di materiali naturali e tecniche artigianali radica ulteriormente l’opera nel contesto culturale e climatico del luogo.

L’architettura di Naoshima Hall, oltre a ottenere riconoscimenti internazionali — tra cui il Wallpaper Design Award come miglior edificio pubblico nuovo — si pone come paradigma di un’architettura climatica e sociale, capace di dialogare con la memoria del luogo, la vita quotidiana e le dinamiche naturali. In un panorama insulare segnato dalle opere più note di Tadao Ando, il progetto di Sambuichi emerge non per gestualità spettacolare, ma per una miscela di rigore scientifico, sensibilità vernacolare e umiltà progettuale.

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