CASTELLO DI OLIVETO | CASTELFIORENTINO

Giardini Storici

Il Castello di Oliveto costruito nel 1424 dalla nobile e prestigiosa famiglia fiorentina dei Pucci, è una fra le più belle ville fortificate della Toscana. La costruzione, il cui nome deriva dalle numerose coltivazioni di olivo che circondano il Castello, si colloca sulla cima di un colle, ben protetta da fossati, mura e torri. Motivi architettonici di particolare interesse : la merlatura guelfa, i quattro torrioni agli angoli, la torretta dell’orologio, il cortile interno della Villa con l’intonaco a graffite, il loggiato con quattro arcate e la cappella per le funzioni religiose. All’interno del loggiato si trova un pozzo per la raccolta di acqua piovana che originariamente era un’ uscita sotterranea dal Castello.

Molto interessante è, inoltre, il camminamento esistente su tutto il perimetro delle alte mura da cui si domina tutta la valle. Durante il periodo della sanguinosa guerra, fra i sostenitori della famiglia Medici (fra i quali erano proprio i Pucci) e la Repubblica Fiorentina, il Castello fu luogo di cruenti battaglie e per questo è stato più volte occupato e poi restituito alla famiglia Pucci. Una nota storica interessante di questo periodo è che durante una sanguinosa battaglia furono uccisi tutti gli adulti della famiglia Pucci che rischiò così di estinguersi ma fortunatamente una serva di colore ne salvò il primogenito fuggendo attraverso il passaggio sotterraneo del castello.

Grazie a questo evento la discendenza dei Pucci fu garantita tant’è che si reso omaggio all’eroina dell’impresa raffigurandola in tutti gli stemmi del Casato. Il Castello è ricco non solo di battaglie, ma anche di famosi ed eccellenti ospiti che hanno apprezzato il meraviglioso paesaggio e l’offerta dei prodotti tipici di queste colline: l’olio d’oliva e il vino. Il soggiorno del Papa Paolo III Farnese nel 1541. Altri personaggi importanti che hanno soggiornato al Castello sono: Lorenzo il Magnifico, i Papi Leone X Medici e Clemente VII Medici.

Intorno al 1850 si ha il passaggio di proprietà dalla famiglia Pucci a quella dei Guicciardini, altrettanto nobile e famosa, grazie al matrimonio di Paolina Pucci con il Conte Luigi Guicciardini. Nel 1828 il Castello riceve la visita del Granduca di Toscana Ferdinando III con la figlia, l’Arciduchessa Maria Luisa e circa un secolo più tardi quella del Re Vittorio Emanuele III. Il castello riacquista la sua veste guerresca nel luglio del 1944 come sede delle forze armate tedesche, le quali scoprirono nei sotterranei del castello la presenza di molti quadri provenienti dalla Galleria degli Uffizi che posero in salvo e riportarono a Firenze. Sempre nel 1944, il Castello passò alle truppe americane guidate dal Generale Mark Clark e divenne il loro quartier generale. Oggi il Castello è al centro di un efficiente e moderna azienda agricola che ha rilanciato, fra le altre cose, la caratteristica ospitalità del Castello, meta di vacanze agrituristiche, e della tipica produzione dei vini e dell’olio.

BRUNELLESCHI AD OLIVETO
Un recente studio del 2015, condotto dal Prof. Arch. Massimo Ricci dell’università degli studi di Firenze, ha attribuito la progettazione e la conduzione dei lavori del Castello di Oliveto a Filippo Brunelleschi architetto noto in tutto il mondo per la realizzazione della maestosa Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze. Numerosi sono gli elementi presenti all’interno del Castello che fanno pensare alla mano del maestro a partire dall’utilizzo della tecnologia dei mattoni di cui Brunelleschi è uno dei massimi esperti del suo tempo, oltre a ciò ci sono numerose opere come portali, finestre, peducci ed arredi in perfetto stile brunelleschiano. Nonostante tutti questi importanti elementi l’opera che ha davvero convinto il prof. Ricci della mano del Brunelleschi all’interno del castello è rappresentata dal ballatoio posto nella corte interna del Castello costituito da una mezza volta con lo stessa metodologia utilizzata nella cupola.

Contatti:

CASTELLO DI OLIVETO
Indirizzo: Via di Monte Olivo, 6, 50051
Comune: Castelfiorentino 50051,Firenze
Sito web: castellooliveto.it/

GIARDINI STORICI ITALIANI

VILLA I TATTI

Il giardino all’italiana è uno stile di giardino di origine tardo-rinascimentale ed è caratterizzato da una suddivisione geometrica degli spazi ottenuta con l’utilizzo di filari alberati e siepi, di sculture vegetali di varia forma ottenute con la potatura di cespugli sempreverdi (topiarie), giochi d’acqua geometrici, spesso accostati ad elementi architettonici quali fontane e statue. Ha profondamente influenzato l’intera storia del giardinaggio, risultando decisivo anche per la nascita del giardino alla francese e, per contrasto, del giardino all’inglese. L’espressione “giardino formale” indica spesso proprio un giardino all’italiana o un giardino alla francese.

Il giardino all’italiana, sviluppatosi in Italia attorno alla metà del XVI secolo, è l’evoluzione del giardino medievale. Il primo giardino geometrico all’italiana viene tradizionalmente riferito all’ingegno di Niccolò Tribolo, che lavorò a Firenze ai giardini della villa di Castello, della villa Corsini e poi ai Giardini di Boboli, fornendo un modello che venne poi sviluppato scenograficamente nei secoli XVII e XVIII. Solo nel XIX secolo il giardino informale, o parco all’inglese, fornì un nuovo modello paesaggistico, che in alcuni casi comportò la sostituzione dei giardini geometrici e in altri li affiancò semplicemente, venendo destinato ad altre zone. Tra Otto e Novecento il formalismo ebbe un revival con l’attività di paesaggisti come Cecil Pinsent, ma in definitiva si può dire che non sia mai tramontato.

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