This site was optimized for desktop or tablet viewing. Mobile devices will have some viewing difficulties, but will retain functionality.

ITINERARI NATURALISTICI | UMBRIA PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI © ALESSIO GUARINO cdn_helper cdn_helper cdn_helper cdn_helper
ITINERARI NATURALISTICI | UMBRIA

IL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI

Il Parco nazionale dei Monti Sibillini si estende per una superficie di circa 71.437 ettari, su un terreno prevalentemente montuoso. Il paesaggio predominante è quello del massiccio calcareo della catena degli Appennini, che in questa zona funge da tramite tra le forme più morbide dell’Appennino settentrionale e le massime altezze abruzzesi, assumendo tratti anche severi e scoscesi. Dall’asse principale della dorsale appenninica degradano un versante orientale e uno occidentale. Il primo è caratterizzato da una grande varietà di paesaggi e ambienti naturali. I fondivalle dei fiumi e dei torrenti si articolano in gole strette e impressionanti (come le suggestive Gole dell’Infernaccio), create dalle attività telluriche e dall’erosione. Più in alto numerosi boschi (soprattutto faggete) si cingono a corona delle valli appenniniche con prevalente andamento nord-sud. Il versante occidentale degrada dolcemente verso l’Umbria con una serie successiva di depressioni ad alta quota, i famosi Piani di Castelluccio.

L’area del parco è delineata dai fiumi Chienti e Tronto: trovandosi a confine con il perimetro, segnano i confini naturali a settentrione e a meridione. La presenza di rocce calcaree aiuta il terreno ad assorbire l’acqua piovana che, eventualmente venisse assorbita in notevole quantità, può creare numerosi sorgenti a basse quote. I corsi d’acqua che si possono trovare sono brevi e facilitano la discesa a valle di sedimenti calcarei, che si uniscono con il terreno a formare le colline. Nel territorio del parco nascono quattro fiumi principali: Aso, Tenna e Fiastrone, che sfociano nel Mare Adriatico, e il Nera, che si sviluppa sul bacino tirrenico. Questi quattro fiumi sono rispettivamente accompagnati da altri corsi d’acqua, nel dettaglio: Fiume Aso: fosso della Rota, Fiume Chienti: fiume Fiastrone, fosso dell’Acquasanta, ruscello Rio Bagno e ruscello Rio Sacro, Fiume Nera: fiume Sordo, torrente Campiano, torrente Ussita, fosso di Piedivalle e fosso Rapegna, Fiume Tenna: torrente Ambro, torrente Lera e torrente Cossudro, Fiume Tronto: torrente Fluvione, fosso Camartina, fosso Morricone, fosso della Pianella e fosso Rio.

ITINERARI BOTANICI | UMBRIA

LA FIORITURA A CASTELLUCCIO DI NORCIA

La fioritura di Castelluccio avviene ogni anno tra la fine di maggio e i primi di luglio nel Pian Grande e nelle valli di Castelluccio, e consiste in una massiccia fioritura di migliaia di fiori che a seconda della coltivazione dei campi sono di una sfumatura cromatica differente creando un mosaico di colori.