PIETRO PORCINAI | PIEMONTE ZEGNA CA' GIANIN © ALESSIO GUARINO

I GIARDINI DI PIETRO PORCINAI

ZEGNA CA' GIANIN

I giardino di Ca’ Gianin, tra le opere più significative del celebre architetto paesaggista Pietro Porcinai. Realizzato tra il 1959 e il 1969 su commissione della famiglia Zegna, questo giardino rappresenta un perfetto connubio tra estetica, funzionalità e rispetto per l’ambiente.

La villa Ca’ Gianin si trova su un terreno naturalmente scosceso. Porcinai affrontò questa sfida con un’impostazione progettuale audace, creando una piattaforma pianeggiante attraverso significativi movimenti di terra. Spostò la strada di accesso e ideò un percorso pedonale ad anello, capace di accompagnare con naturalezza l’osservatore lungo il giardino. La vegetazione fu scelta con cura: betulle, faggi e arbusti ornamentali a fioritura invernale come l’Amelanchier canadensis e il Calycanthus praecox, capaci di offrire un paesaggio mutevole e coerente con l’ambiente montano circostante.

Il giardino di Ca’ Gianin nasce all’interno di un più ampio rapporto di collaborazione tra Porcinai e la famiglia Zegna, avviato negli anni Cinquanta con Ermenegildo Zegna e poi proseguito con i figli Aldo e Angelo. Oltre a Ca’ Gianin, Porcinai lavorò anche alla villa “Il Roc” e alla sistemazione paesaggistica della Panoramica Zegna, contribuendo a modellare un territorio che ancora oggi porta i segni di una visione estetica e ambientale condivisa.

Oltre alla raffinatezza del disegno, il giardino di Ca’ Gianin colpisce per la sua capacità di fondersi con il paesaggio, evitando ogni gesto monumentale e privilegiando invece un linguaggio sottile e rispettoso. Porcinai non impose un disegno al luogo, ma lo fece emergere, scolpendo il terreno e scegliendo le piante come un artista sceglie i colori della sua tavolozza.

A distanza di decenni, il giardino rimane un esempio compiuto di paesaggismo moderno italiano, in cui la mano del progettista si percepisce solo in filigrana, lasciando spazio alla natura di esprimersi con pienezza. Un luogo che continua a ispirare, non solo per la sua bellezza, ma per l’intelligenza e la sensibilità con cui è stato concepito.