Achillea Millefolium Pianta della luce sottile, figlia del Sole e della Luna, nella sua trama finemente cesellata custodisce l’arte della guarigione. Astringente e lenitiva, scorre nel sangue come un messaggero antico, risanando ferite del corpo e dell’anima. È l’erba dei guerrieri e delle donne sagge, che con sapienza distillano in essa l’equilibrio degli opposti.

Achillea millefolium

SCHEDA BOTANICA E FITOTERAPICA

Achillea millefolium è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae, largamente diffusa nelle regioni temperate dell’emisfero boreale, dall’Europa all’Asia fino al Nord America. Cresce spontaneamente in ambienti molto diversi, quali prati, margini boschivi, pascoli e zone montane, fino a un’altitudine di circa 2.500 metri.

Il suo nome scientifico deriva dalla leggenda che attribuisce ad Achille, l’eroe greco della guerra di Troia, l’uso di questa pianta per curare le ferite dei suoi soldati grazie alle sue proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie. Il termine millefolium (letteralmente “dalle mille foglie”) descrive la caratteristica forma delle sue foglie finemente suddivise in segmenti stretti e piumosi, che conferiscono alla pianta un aspetto delicato e leggero.

La pianta presenta un fusto eretto, solitamente alto tra 30 e 70 centimetri, coperto da una leggera peluria. Le foglie sono alterne, composte da numerose piccole foglioline dentate, che rilasciano un profumo aromatico pungente se sfregate. I fiori, raggruppati in infiorescenze a corimbo, sono piccoli capolini bianchi o rosa chiaro, visibili da fine primavera fino all’inizio dell’autunno, e sono molto apprezzati da api e farfalle.

Achillea millefolium è una pianta rustica, resistente alle basse temperature e capace di adattarsi a suoli diversi, prediligendo quelli ben drenati e soleggiati. Per la sua elevata adattabilità e per le sue proprietà terapeutiche, è una delle piante officinali più utilizzate e studiate nella fitoterapia europea e nordamericana.

Come si riconosce

Alta tra i 30 e i 70 cm, l’Achillea ha un fusto eretto e leggermente peloso, foglie verdi molto incise e infiorescenze a ombrello composte da piccoli fiori bianchi o rosati. È facile da identificare anche grazie al suo profumo aromatico e penetrante, che si sprigiona sfregando le foglie.

Usi tradizionali e fitoterapici

Usata da secoli nella medicina popolare, l’Achillea è una pianta versatile e preziosa. Possiede proprietà:

antinfiammatorie
digestive
cicatrizzanti
emostatiche
toniche
spasmolitiche
I principali ambiti d’uso includono:

Apparato digerente: riduce gonfiori, crampi, cattiva digestione.
Ciclo mestruale: aiuta a regolarlo e ad alleviare i dolori.
Pelle: accelera la cicatrizzazione di ferite e irritazioni.
Circolazione: utile in caso di varici, emorroidi e senso di pesantezza.
Tintura idroalcolica al 65%

Ingredienti:

25 g di sommità fiorite fresche di Achillea
75 ml di alcool a 95°
25 ml di acqua distillata
Procedimento:

Taglia finemente le sommità fiorite, senza lavarle.
Inseriscile in un barattolo di vetro scuro.
Versa il solvente idroalcolico (alcool + acqua), ottenendo una soluzione al 65%.
Chiudi bene e lascia macerare per 30 giorni, al buio. Agita ogni giorno.
Filtra con una garza e conserva in bottigliette scure.
Uso consigliato: 20–30 gocce in poca acqua, fino a 3 volte al giorno. Consulta sempre un esperto.

Macerato glicolico

Usato soprattutto in cosmetica naturale per la sua azione lenitiva, antinfiammatoria e purificante, ideale per pelli delicate, irritate o con imperfezioni.

Ingredienti:

1 parte di Achillea essiccata
3 parti di miscela: 50% glicerina vegetale + 50% acqua distillata
Procedimento:

Metti la pianta e la miscela liquida in un barattolo di vetro.
Lascia riposare 3 settimane in luogo buio, agitando regolarmente.
Filtra con garza e conserva in flaconi scuri con contagocce.
Avvertenze

N.B
L’Achillea è generalmente ben tollerata, ma può causare allergie nei soggetti sensibili alle Asteraceae. Non è consigliata in gravidanza o allattamento senza parere medico. Evitare l’uso prolungato o in alte dosi.

    With the patronage and collaboration of: