ITINERARI STORICI | PIEMONTE DIPARTIMENTO ANATOMIA TORINO © ALESSIO GUARINO

ITINERARI STORICI DEL PIEMONTE

DIPARTIMENTO DI ANATOMIA DI TORINO

Il Museo ha le sue origini nel 1739, quando il professore di anatomia Giovanni Battista Bianchi fondò un “Museo Accademico” delle scienze nell’edificio dell’Università in Via Po; un inventario di allora testimonia che, oltre all’anatomia, vi erano sale dedicate alla fisica, alla matematica, alla botanica e persino una “camera delle curiosità o galleria comune”. Di quella collezione primordiale è possibile identificare almeno un oggetto ancora conservato nel museo attuale.

Nei primi decenni dell’Ottocento le collezioni anatomiche si arricchirono notevolmente, e l’anatomia torinese acquistò rinomanza internazionale. Con la Restaurazione, l’insegnamento della disciplina nella Facoltà di Medicina fu affidato a Luigi Rolando, che portò a una ulteriore espansione delle raccolte. Verso il 1830 Rolando ottenne una nuova sala espositiva nel Palazzo dei Musei Reali (l’ex Collegio dei Nobili), dove furono esposti molti reperti, tra cui una ricca serie di modelli in cera tuttora conservati nel museo attuale. 

Nel 1837 la collezione fu trasferita all’Ospedale Maggiore di San Giovanni Battista, continuando la sua crescita. Nel tardo Ottocento, sotto la direzione di Carlo Giacomini, particolare enfasi fu posta sulla preparazione di specimen disidratati e conservati in alcool. 

Con la costruzione nel 1898 del nuovo Palazzo degli Istituti Anatomici all’interno della cosiddetta “Città della Scienza” al Valentino, il museo fu trasferito negli spazi appositamente progettati in cui è tuttora esposto. La monumentalità architettonica di questi ambienti sottolinea l’importanza della disciplina e il prestigio che la scuola anatomica torinese aveva raggiunto alla fine del secolo. 

Negli anni successivi il Museo non ha subito interventi significativi che ne stravolgersero l’allestimento. Questo ha consentito scelte di restauro orientate a recuperare e valorizzare l’assetto originario, facendo rivivere al visitatore l’esperienza di un museo scientifico ottocentesco praticamente intatto. 

Oggi il Museo di Anatomia Umana rappresenta il nucleo fondativo del futuro “Museo dell’Uomo” di Torino, progetto in sviluppo grazie a un accordo tra l’Università di Torino e la Regione Piemonte — un progetto che promette di collegare questo patrimonio storico-scientifico con temi antropologici più ampi. 

Informazioni utili per visitare

Indirizzo:
Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando
Corso Massimo d’Azeglio, 52 — 10126 Torino (TO), Italia

Orari di apertura:
Dal lunedì al sabato: 10:00–18:00 (ultimo ingresso alle 17:30)
Domenica: chiuso. 

Biglietti:
• Intero: circa € 5,00
• Ridotto: circa € 3,00 per giovani (10-18 anni), over 65, studenti, soci FAI/ICOM, e altre categorie.
• Ingresso gratuito ogni mercoledì e per i possessori della Torino+Piemonte Card.
• È disponibile un biglietto cumulativo per tre musei (Anatomia, Lombroso e Museo della Frutta). 

Visite guidate:
Durata circa 60 minuti, costo circa € 35,00 per gruppo (max 25 persone); prenotazione obbligatoria per gruppi scolastici e privati. museoanatomia.unito.it

Accessibilità:
Il museo è accessibile con servizi dedicati per persone con disabilità e dispone di codici QR per approfondimenti video anche in LIS.

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