Il Museo di Botanica di Firenze ha sede in via Giorgio La Pira, all’interno del complesso universitario che ospita anche l’Erbario Centrale Italiano. È la più ampia istituzione museale botanica in Italia ed è una delle sei sezioni del Museo di Storia Naturale di Firenze dell’Università degli Studi di Firenze.
Il museo svolge principalmente funzioni di ricerca scientifica, conservazione e studio, e per questo motivo la visita non è sempre aperta al pubblico generalista: l’accesso avviene di norma su richiesta, tramite visite guidate, appuntamenti per studiosi, scuole o in occasione di aperture speciali. Le collezioni custodite rappresentano un patrimonio di rilevanza internazionale, con nuclei storici che coprono oltre cinque secoli di storia della botanica.
Tra i materiali più significativi figurano erbari storici e moderni, una xiloteca di eccezionale ampiezza, collezioni di cere botaniche, frutti modellati, fossili vegetali e raccolte documentarie che testimoniano l’evoluzione del paesaggio vegetale italiano e mediterraneo, incluse specie oggi scomparse da determinati territori.
Comprende circa 35.000 campioni, raccolti in gran parte da Odoardo Beccari durante le sue esplorazioni in Indonesia e Malaysia, oltre a materiali ricevuti da altri naturalisti. È una delle raccolte più complete al mondo dedicate alle Arecaceae.
Circa 7.000 campioni di legni, prevalentemente sotto forma di tavolette o sezioni trasversali di tronchi e rami. La collezione documenta l’anatomia e la diversità dei legni provenienti da vari continenti.
Una raccolta etnobotanica di cappelli realizzati con fibre vegetali provenienti da diverse aree del mondo, con particolare attenzione alle paglie di Firenze, tradizionalmente ottenute dagli steli di grano.
Circa 10.000 reperti, in prevalenza italiani, che documentano la flora del passato, comprese specie di affinità tropicalepresenti nella penisola in epoche preistoriche.
Modelli a grandezza naturale e ingrandimenti di parti vegetali, realizzati dagli artisti dell’officina di ceroplastica dell’Imperiale e Regio Museo di Fisica e Storia Naturale (gli stessi autori dei celebri modelli anatomici de La Specola). Molti esemplari sono collocati in vasi di porcellana Ginori di Doccia. La collezione di frutta (circa 290 pezzi) testimonia anche la storia delle colture e di varietà ortofrutticole oggi rare o trasformate.
Fondato nel 1842 dal botanico Filippo Parlatore, è uno dei più importanti erbari del mondo, con circa 3 milioni di esemplari. La raccolta comprende piante essiccate provenienti da tutti i continenti, con particolare attenzione all’Italia e all’area mediterranea. Include anche:
una carpoteca con circa 16.000 campioni di frutti secchi e in alcool;
una collezione di felci, licheni e gruppi affini con circa 700.000 campioni, alcuni risalenti al XVIII e XIX secolo.
Realizzato nel 1563 da Andrea Cesalpino, è uno dei più antichi erbari sistematici esistenti. Comprende 768 specieorganizzate su 266 fogli, classificate secondo criteri morfologici basati sugli organi riproduttivi, anticipando il sistema linneano.
Circa 19.000 campioni, prevalentemente toscani e veneti, raccolti da Pier Antonio Micheli, figura centrale della botanica e della micologia, e successivamente ampliati da Giovanni Targioni Tozzetti.
Donato nel 1854 da Philip Barker Webb, comprende circa 200.000 fogli con esemplari provenienti da tutto il mondo. Di particolare rilievo:
campioni raccolti da Charles Darwin a Capo Verde nel 1832, con note autografe;
materiali delle prime esplorazioni botaniche in Australia (Labillardière);
raccolte sudamericane di Ruiz e Pavón;
campioni dal Sud-est asiatico e dall’Oceania raccolti da Odoardo Beccari.
Informazioni per i visitatori
Indirizzo: Via Giorgio La Pira, Firenze
Accesso: su richiesta e in occasione di visite guidate, attività didattiche o aperture straordinarie
Tipologia di visita: prevalentemente guidata
Consigli: verificare sempre modalità e disponibilità sul sito ufficiale del Museo di Storia Naturale di Firenze
Il museo è particolarmente indicato per studiosi, appassionati di botanica, storia naturale, paesaggio e collezionismo scientifico.
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