LE STRADE BIANCHE

Toscana Gran Tour | Monte Paschi Eroica
TOSCANA GRAN TOUR 2022

MONTE PASCHI EROICA

29mayAll DayEROICA MONTALCINOLa bellezza della fatica il gusto dell'impresa. - Eroica.cc

25junAll DayNova Eroica BuonconventoLa bellezza della fatica il gusto dell'impresa. - Eroica.cc

La Strade Bianche, chiamata inizialmente Monte Paschi Eroica, è una corsa in linea di ciclismo su strada che si svolge ogni marzo in provincia di Siena, in Italia. Dal 2017 fa parte dell’UCI World Tour, il massimo calendario mondiale, mentre fino al 2016 era parte del calendario europeo, l’UCI Europe Tour, classificata come gara 1.1 fino al 2014 e come gara 1.HC, la massima categoria continentale, nelle due stagioni successive.

A partire dal 2015 è stata introdotta un’omonima prova femminile, svolta nello stesso giorno di quella maschile e inclusa nel Women’s World Tour dal 2016.

La corsa, organizzata fin dalla prima edizione dal gruppo RCS Sport-La Gazzetta dello Sport, è caratterizzata dall’innovativa presenza sul percorso di alcuni settori di “strade bianche”, cioè strade sterrate tipiche delle campagne toscane, che la rendono una gara unica nel panorama italiano e non solo. La Strade Bianche unisce, all’interno del suo percorso, le peculiarità delle due più famose classiche del nord: quella della Parigi-Roubaix per i lunghi, faticosi tratti in strade dissestate (nella corsa francese si tratta di pavé, qui degli “sterri” toscani) e quella del Giro delle Fiandre, cioè i numerosi e durissimi “muri” (brevi tratti di strada a pendenza molto elevata). Per questo i corridori più adatti a giocarsi la vittoria finale in questa gara sono quei passisti che uniscono notevoli capacità di resistenza in collina a un consistente fondo, data la difficoltà della competizione.

Nelle prime due edizioni la corsa era chiamata “Monte Paschi Eroica”; il nome è poi stato cambiato nell’attuale “Strade Bianche”. La partenza delle prime sette edizioni era situata a Gaiole in Chianti, ma nelle edizioni 2014 e 2015 la gara ha preso il via da San Gimignano. Nell’edizione 2016 la corsa è partita e si è conclusa a Siena, città che nel contempo, fin dalla sua prima edizione, ha sempre ospitato l’arrivo della corsa nella celebre Piazza del Campo. Lo svizzero Fabian Cancellara, aggiudicandosi la corsa per la terza volta nell’edizione 2016, è stato il primo ciclista a potersi fregiare dello speciale onore di veder intitolato col suo nome un tratto di strada sterrata della corsa, precisamente il settore di Monte Sante Marie.

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L'EROICA

L’Eroica è una manifestazione cicloturistica, nata da un’idea di Giancarlo Brocci ed altre persone, che si svolge dal 1997 in provincia di Siena. Ha la particolarità di rievocare il ciclismo di un tempo, con percorsi che si svolgono in buona parte su strade bianche con biciclette e abbigliamento d’epoca. Si tiene sempre la prima domenica di ottobre.
La manifestazione è aperta a tutti coloro che partecipano con bici da corsa d’epoca che rispettano precisi criteri:

.telaio in acciaio;
.leve del cambio sul tubo obliquo del telaio;
.fili dei freni che escono dalle leve e transitano esternamente al manubrio;
.pedali con gabbietta;
.ruote con minimo 32 raggi e cerchi a profilo basso.

L’Eroica non è una gara o una competizione, ma una manifestazione cicloturistica, pur di un certo impegno nel suo percorso lungo. La partenza è nella forma detta alla francese, cioè libera entro una certa fascia oraria (solitamente all’alba). I controlli dei passaggi avvengono con l’apposizione di un timbro sul roadbook fornito dall’organizzazione. Non è prevista una classifica finale ma viene pubblicato solo un elenco degli arrivati in ordine alfabetico con il percorso effettuato da ogni concorrente.

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CASTELLO DI BROLIO RICASOLI

Il toponimo “Brolio”, derivante dal termine celtico (gallico) “Brogilo”, col suo nome oltramontano richiama a un’epoca anteriore al mille quando designavasi per Broilo o Brolio “una tenuta selvosa con un recinto ridotto a domestico, e in mezzo a questo il castello per l’abitazione del suo signore”. D’altra parte i nomi che conserva tuttora la contrada intorno a Brolio, come sono quelli di Gaiole, di Monte Luco, di Avane e Avenano, provano l’antico stato selvoso del Chianti, riserva di caccia dei Conti della Berardenga, famiglia di origine salica e primi proprietari conosciuti di Avenano, di Monte Luco e di Brolio.

Da alcuni documenti risalenti al X secolo appare che signore del castello di Brolio e del suo distretto fosse un marchese Bonifazio figlio di un conte Alberto, il quale nel 1009 donò alla Badia di Firenze, fra altre sue corti quella di Brolio insieme col padronato della chiesa parrocchia di San Regolo; donazione che fu poi confermata alla stessa badia dall’imperatore Enrico II, nel 1012 e da Enrico IV, nel 1074.

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VAL D'ORCIA

La Val d’Orcia è un’ampia campagna situata in Toscana, nella provincia di Siena, a nord ed est del monte Amiata e vicina al confine con l’Umbria. Attraversata dal fiume Orcia al centro, che le dà il nome, è caratterizzata da gradevoli panorami paesaggistici e da svariati centri di origine medievale, due dei quali molto noti come Pienza e Montalcino. Albero caratteristico il cipresso, cibi e vini tipici i Pici, i salumi di Cinta senese, il Pecorino di Pienza, il Brunello di Montalcino e la nuova denominazione del vino DOC Orcia.

Il tipo ambientale prevalente sul Cono vulcanico del monte Amiata è dato dalla presenza di tipi fitocenotici molto rappresentativi (selve e cedui castanili), e peculiari (faggete mesotrofiche ipsofile) per l’isolamento orografico ed ecologico dell’edificio vulcanico. Discreto, a tratti ottimo, lo stato di conservazione. Altri tipi ambientali rilevanti sono le praterie secondarie.

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