ITINERARI DI ARCHITETTURA | LONGARONE SANTA MARIA IMMACOLATA © ALESSIO GUARINO
GIOVANNI MICHELUCCI | LONGARONE

CHIESA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA VERGINE

In 1966, Giovanni Michelucci was assigned the task of designing the Longarone church, to be built in response to the Vajont Dam disaster that occurred on the night of October 9, 1963. The architect refused to create a traditional commemorative monument and instead proposed a communal and associated living space. In the initial drawings, a rectangular layout with chamfered corners was outlined, and gradually, the idea of an elliptical volume generated by two overlapping cavities took shape. An external ramp envelops the central core, extending from the lower level of the crypt hall to the amphitheater square of the roof. Various sketches related to the bell tower study depict initial concepts for a bell tower that then evolves into the stylized form of a beam.

ITINERARIO DI ARCHITETTURA

VILLAGGIO TURISTICO ENI

Enrico Mattei decise nei primi anni 50 del secolo scorso di costruire una struttura turistica per i dipendenti di Eni e le loro famiglie; dietro al progetto era inclusa sia la visione di Mattei in cui le strategie imprenditoriali erano unite ad un compito sociale, in cui l’azienda stessa si occupava del benessere personale dei dipendenti in un’ottica di superamento delle divisioni tra le classi sociali. Oltre a ciò in Mattei era presente e forte una innovativa concezione di un rinnovato impianto di urbanistica sociale. Per tutte queste ragioni il progetto venne affidato a Edoardo Gellner, che si era da poco occupato del Piano Paesaggistico di Cortina d’Ampezzo (oltre che della realizzazione del Motel Agip in occasioni delle Olimpiadi Invernali del 1956) e che scelse l’area alle pendici del Monte Antelao.

Il villaggio Eni di Borca di Cadore è di un villaggio turistico, composto da un albergo, una chiesa moderna di notevole pregio architettonico, e da 250 villette, sparse nel bosco e quasi invisibili al turista; il centro è posto sulla riva sinistra del Boite alle pendici dell’Antelao, appena sopra Cancia. Il villaggio nasce da un progetto di Enrico Mattei, fondatore dell’ENI, e fu realizzato tra il 1954 e il 1963 come un villaggio vacanze e colonia estiva per i dipendenti della società. Il nome ricorda Cortemaggiore, la località del Piacentino dove fu scoperto un giacimento di petrolio che ebbe un grande impatto mediatico. Nel 2001 Gualtiero Cualbu, titolare di un’agenzia immobiliare di Cagliari, lo rilevò, incaricando del lavoro lo stesso architetto che all’epoca aveva progettato il complesso, il novantaduenne Edoardo Gellner. Già a suo tempo Gellner aveva criticato l’abusivismo edilizio che dilagava deturpando il paesaggio alpino, ideando così un insediamento che “sparisse alla vista”: infatti, una volta cresciuti gli alberi che vi aveva fatto piantare, il villaggio appare letteralmente nascosto dal bosco. Inoltre gli alberi aiutano anche a stabilizzare il declivio su cui sorge il centro e a formare l’habitat per diverse specie. Di notevole importanza architettonica la Chiesa di Nostra Signora del Cadore, costruita per la popolazione del villaggio.

Itinerari Arte & Natura| Trentino Aldo Adige

ARTE SELLA

Arte Sella è una rassegna di arte contemporanea nella natura, che si svolge in val di Sella, nel comune di Borgo Valsugana. Arte Sella è una manifestazione internazionale di arte contemporanea nata nel 1986, che si svolge all’aperto nei prati e nei boschi della Val di Sella (comune di Borgo Valsugana, provincia di Trento). 

Ha avuto inizio nel 1986 ad opera di Enrico Ferrari, Emanuele Montibeller e Carlotta Strobele ed è gestita dall’omonima associazione, presieduta da Enrico Ferrari fino al 2000, poi da Laura Tomaselli, e dal marzo 2012 da Giacomo Bianchi. Nel primo periodo (1986-1996) la manifestazione era biennale e si svolgeva presso “Casa Strobele” ed il suo parco. A partire dal 1996 si è sviluppata lungo un percorso sul Monte Armentera, sempre nella Val di Sella, chiamato artenatura. Lungo un sentiero di circa 3 km sono collocate circa 25 opere.

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