Il Santuario della Madonna del Sasso sorge in posizione panoramica sui rilievi che dominano la valle dell’Arno, nel territorio di Pontassieve, ed è uno dei più significativi luoghi di devozione mariana del territorio fiorentino. La tradizione lega la sua origine a una serie di apparizioni miracolose della Vergine Maria avvenute nel 1484, presso un antico oratorio medievale costruito sul masso (“sasso”) che ancora oggi dà il nome al luogo. In seguito a tali eventi, nel 1490 venne edificato il santuario vero e proprio, che nel corso dei secoli subì ampliamenti e rimaneggiamenti, fino ad assumere l’attuale configurazione.
Il complesso si articola in due spazi principali. L’oratorio inferiore, di epoca moderna, ospita una tavola del primo Quattrocento raffigurante la Madonna con il Bambino e i Santi Giovanni Battista e Leonardo, attribuita a Giovanni Benintendi detto il Ceraiolo. L’oratorio superiore, caratterizzato da decorazioni neoclassiche, è preceduto da un portico seicentesco su due lati. All’interno si ammirano importanti opere pittoriche: il Transito di San Giuseppe, tela di scuola fiorentina dei primi del XVIII secolo; la Crocifissione (1600) di Benedetto Veli; e la Madonna con angeli e santi di Francesco Curradi, esponente della pittura fiorentina del primo Seicento.
Il santuario, oltre al suo valore artistico e religioso, offre una vista spettacolare sulla valle del Mugnone, sul Valdarno e sulla dorsale appenninica, rendendolo meta ideale per chi cerca una sintesi di arte, fede e natura.
Itinerari e percorsi nei dintorni
Itinerario naturalistico tra boschi e panorami del Monte Giovi. Dal santuario partono o si collegano diversi sentieri CAI che conducono verso il Monte Giovi, zona di grande interesse paesaggistico e naturalistico. Il percorso è di difficoltà media e richiede circa 2–3 ore per un anello base, con possibilità di prolungamento verso il crinale. I punti di interesse includono boschi di castagno e quercia, ruderi di antichi poderi e scorci panoramici sulla Val di Sieve e su Firenze. In primavera e in autunno il percorso è particolarmente suggestivo per la fioritura e i colori del fogliame.
Itinerario storico da Pontassieve al Castello di Nipozzano. Questo itinerario unisce arte sacra, storia medievale e tradizione vitivinicola. Si consiglia di includere nella tappa la chiesa di San Michele Arcangelo a Pontassieve, il borgo di Montebonello con la sua torre trecentesca e il Castello di Nipozzano, da cui si domina la valle dell’Arno. È possibile abbinare visite in cantina e degustazioni dei vini locali.
Itinerario religioso: i santuari mariani della Val di Sieve. Il Santuario della Madonna del Sasso è una delle tappe di percorsi devozionali che collegano luoghi di culto immersi in paesaggi di grande suggestione spirituale. Tra gli altri santuari che si possono integrare in un itinerario più ampio vi sono il Santuario della Madonna dei Tre Fiumi a Rufina, il Santuario della Madonna del Carmine a Vicchio e il Santuario di Monte Senario a Vaglia.
Informazioni utili per la visita
Località: Madonna del Sasso, Pontassieve (FI). Altitudine: circa 560 metri sul livello del mare. Accesso: la strada provinciale da Pontassieve raggiunge il santuario in circa 9 km; è disponibile parcheggio nei pressi del complesso. Apertura: il santuario è solitamente visitabile nei fine settimana e durante le celebrazioni religiose; è comunque consigliabile verificare gli orari aggiornati presso la parrocchia di Pontassieve o il sito del Comune prima della visita. Servizi: area picnic, fontanella e punto panoramico con tavola d’orientamento. Consigli pratici: indossare scarpe comode o da trekking se si intende percorrere i sentieri, portare acqua e cappello in estate; il luogo è ideale per escursioni in giornata o come tappa intermedia lungo itinerari più lunghi nel territorio fiorentino-orientale.
Fonti e approfondimenti
Per informazioni istituzionali e aggiornate è possibile consultare il sito del Comune di Pontassieve: Comune di Pontassieve. Per sentieri e percorsi escursionistici consultare il sito del CAI Firenze: CAI Firenze. Per cammini e itinerari a piedi nella regione toscana consultare la rete dei cammini toscani: Cammini di Toscana.
Gli scavi nell’area archeologica di Fiesole comprendono un teatro romano, le terme, un tempio etrusco-romano e un museo archeologico. Si trovano tra via Duprè, via delle Mura Etrusche e via Marini. Contiene reperti dal III secolo a.C. al II secolo d.C.. Nel 1809, il barone prussiano Friedman Schellersheim fu il primo a far eseguire degli scavi in un podere, detto Buche delle Fate, dove trovò ruderi di epoca romana. Egli fece ricerche fino al 1814, poi i lavori furono sospesi e ripresi successivamente nel 1870.
Il Comune nel 1873 acquistò il terreno dove gli scavi continuavano e nel 1878 venne istituito nel palazzo Pretorio un primo museo col materiale venuto alla luce. Il direttore degli scavi nominato dal comune fu il professor Demostene Macciò, che sostenne l’incarico fino al 1910. Nella spianata degli scavi si trovava l’antico foro di Faesulae, nella convalle tra i colli di San Francesco e di Sant’Apollinare.
ESTATE FIESOLANA edizione 2023 in scena al Teatro Romano di Fiesole propone ogni sera un evento diverso, da giugno a settembre. Un cartellone che comprende diversi aspetti della proposta artistica italiana ed internazionale con molti personaggi dello spettacolo dal vivo. Già annunciati i primi nomi con la musica d ‘autore come Stefano Bollani e Makaya McCraven, veri alchimisti del jazz, Alice con il suo tributo a Franco
Battiato, il sound raffinatissimo dei BowLand e Irene Grandi in versione blues. Per la scena musicale internazionale salirà sul palco fiesolano Suzanne Vega, riconosciuta come una delle principali cantautrici della sua generazione, accompagnata alla chitarra di Jerry Leonard, a lungo collaboratore anche di David Bowie. A settembre arriva Roberto Cacciapaglia ed i Pink Floyd Legend con Atom Heart Mother Mercoledì 21 giugno il Teatro Romano, come tradizione, ospiterà la giornata dedicata alla Festa della Musica, uno dei più importanti eventi a valore culturale che celebra il solstizio d’estate in più di 120 nazioni in tutto il mondo. La serata a cura della Scuola di Musica di Fiesole è ad ingresso libero su prenotazione.
Da sempre Fiesole, posta a cavaliere sulle propaggini a settentrione dell’Appennino, fa da magnifico fondale alla città di Firenze. L’insediamento sui colli di San Francesco e di Sant’Apollinare, il colle lunato di matrice etrusca, fu scelto secondo la leggenda, unica lucumonia in Europa, determinata da fausti auspici astrali per dominare sulla pianura insalubre dell’Arno e costituire un fiero baluardo alle incursioni da nord. È evidente che l’esposizione, il panorama, l’orografia hanno giocato un ruolo fondamentale nel rispetto della specificità del sito e determinato una qualità ambientale ed un valore semantico unico in sintonia con il contesto. Un’immagine di paesaggio-giardino con un sistema di segni, percorsi, affacci e visuali che tutt’oggi si perpetuano e consentono di leggere, come un libro aperto davanti a noi, le qualità originarie che hanno costituito una sfida, un impegno ed anche una grande responsabilità.