La Villa Waddell a Fiesole è un’opera architettonica straordinaria creata dal talentuoso architetto americano Theodore Waddell, allievo del rinomato architetto Leonardo Ricci. Situata sulle colline di Fiesole, questa villa rappresenta una sintesi armoniosa tra innovazione contemporanea e tradizione architettonica toscana, nata dagli intensi studi di Waddell a Firenze.
Heinrich Ludolf Verworner è stato un pittore tedesco nato a Lipsia nel 1864 e morto a Fiesole nel 1927. Dopo un lungo periodo di soggiorni in varie città italiane, si stabilì definitivamente a Fiesole nel 1901, vivendo innanzitutto nella Villa Martini e poi, dal 1908, nella Villa Gentilini a Fontelucente, che contribuì a restaurare personalmente. A Fontelucente creò anche un giardino claustrale ispirato alla Loggia del Convento di San Marco.
La sua permanenza a Fiesole fu segnata da una stretta relazione con il paesaggio e la luce toscana, elementi che influenzarono molto la sua pittura, la quale è caratterizzata da un senso pànico e mistico della natura. La sua vita non fu priva di difficoltà: durante la Prima guerra mondiale dovette rifugiarsi in Svizzera a causa dei turbamenti della guerra e lì soffrì di una profonda depressione, che lo condusse infine al suicidio nel 1927. Sua moglie Charlotte, anch’essa figura importante nel suo percorso artistico e umano, condivise questa esperienza intensa e tormentata.
Archivio Storico del Comune di Fiesole conserva documenti che testimoniano la sua vita e la sua attività artistica in città, e la vicenda di Verworner è stata oggetto di studi e convegni per la sua rilevanza nell’ambito della cultura artistica tedesca in Toscana nel primo Novecento. La sua arte rappresenta un ponte tra la tradizione rinascimentale italiana e la cultura ideale della sua patria tedesca, inscritta in un contesto internazionale di idealismo filosofico e simbolismo pittorico.
Gli scavi nell’area archeologica di Fiesole comprendono un teatro romano, le terme, un tempio etrusco-romano e un museo archeologico. Si trovano tra via Duprè, via delle Mura Etrusche e via Marini. Contiene reperti dal III secolo a.C. al II secolo d.C.. Nel 1809, il barone prussiano Friedman Schellersheim fu il primo a far eseguire degli scavi in un podere, detto Buche delle Fate, dove trovò ruderi di epoca romana. Egli fece ricerche fino al 1814, poi i lavori furono sospesi e ripresi successivamente nel 1870.
Il Comune nel 1873 acquistò il terreno dove gli scavi continuavano e nel 1878 venne istituito nel palazzo Pretorio un primo museo col materiale venuto alla luce. Il direttore degli scavi nominato dal comune fu il professor Demostene Macciò, che sostenne l’incarico fino al 1910. Nella spianata degli scavi si trovava l’antico foro di Faesulae, nella convalle tra i colli di San Francesco e di Sant’Apollinare.
Da sempre Fiesole, posta a cavaliere sulle propaggini a settentrione dell’Appennino, fa da magnifico fondale alla città di Firenze. L’insediamento sui colli di San Francesco e di Sant’Apollinare, il colle lunato di matrice etrusca, fu scelto secondo la leggenda, unica lucumonia in Europa, determinata da fausti auspici astrali per dominare sulla pianura insalubre dell’Arno e costituire un fiero baluardo alle incursioni da nord. È evidente che l’esposizione, il panorama, l’orografia hanno giocato un ruolo fondamentale nel rispetto della specificità del sito e determinato una qualità ambientale ed un valore semantico unico in sintonia con il contesto. Un’immagine di paesaggio-giardino con un sistema di segni, percorsi, affacci e visuali che tutt’oggi si perpetuano e consentono di leggere, come un libro aperto davanti a noi, le qualità originarie che hanno costituito una sfida, un impegno ed anche una grande responsabilità.
ESTATE FIESOLANA edizione 2023 in scena al Teatro Romano di Fiesole propone ogni sera un evento diverso, da giugno a settembre. Un cartellone che comprende diversi aspetti della proposta artistica italiana ed internazionale con molti personaggi dello spettacolo dal vivo. Già annunciati i primi nomi con la musica d ‘autore come Stefano Bollani e Makaya McCraven, veri alchimisti del jazz, Alice con il suo tributo a Franco
Battiato, il sound raffinatissimo dei BowLand e Irene Grandi in versione blues. Per la scena musicale internazionale salirà sul palco fiesolano Suzanne Vega, riconosciuta come una delle principali cantautrici della sua generazione, accompagnata alla chitarra di Jerry Leonard, a lungo collaboratore anche di David Bowie. A settembre arriva Roberto Cacciapaglia ed i Pink Floyd Legend con Atom Heart Mother Mercoledì 21 giugno il Teatro Romano, come tradizione, ospiterà la giornata dedicata alla Festa della Musica, uno dei più importanti eventi a valore culturale che celebra il solstizio d’estate in più di 120 nazioni in tutto il mondo. La serata a cura della Scuola di Musica di Fiesole è ad ingresso libero su prenotazione.