RAKY MUSEUM KYOTO
ITINERARI STRAORDINARI DEL GIAPPONE
Circa 450 anni fa, sul finire del XVI secolo, Chōjirō — il capostipite della famiglia Raku — iniziò a produrre le ciotole da tè che sarebbero diventate celebri sotto il nome di “Raku”, apprezzate e in parte ispirate dal grande maestro del tè Sen no Rikyū, figura chiave nella codificazione della cerimonia del tè (chanoyu) e della sua estetica wabi. Fu proprio Toyotomi Hideyoshi a concedere a Chōjirō il carattere “raku” (che significa “gioia”, “agio”), da cui poi la famiglia trasse il proprio nome. Da allora, per sedici generazioni, i discendenti di Chōjirō hanno mantenuto viva questa tradizione ceramica, tramandando di padre in figlio non solo la tecnica — la modellazione a mano libera con spatola, senza l’uso del tornio, e la cottura a basse temperature che dà origine alle celebri Raku rosse (aka-raku) e nere (kuro-raku) — ma anche un linguaggio artistico in continua evoluzione.
Adiacente alla residenza e allo studio della famiglia, nel quartiere di Kamigyo-ku a Kyoto, sorge dal 1978 il Museo Raku, un edificio dal carattere moderno che contrasta volutamente con l’abitazione storica accanto (bene culturale protetto, ricostruita nell’Ottocento dopo un incendio). Il museo custodisce una collezione di circa 1.200 pezzi, tra cui ciotole e ceramiche realizzate dai successivi maestri della famiglia, utensili da tè, documenti antichi e rotoli che testimoniano oltre quattro secoli di storia. Le mostre vengono rinnovate quattro volte l’anno, in coincidenza con l’inizio di ogni stagione, offrendo così sempre nuove prospettive sulla collezione permanente.
Nel luglio 2019 è avvenuto un passaggio generazionale importante: Raku Kichizaemon XV, dopo quasi quarant’anni alla guida della famiglia, si è ritirato assumendo il nome onorifico di Raku Jikinyū e continua tuttora un’intensa attività creativa personale, esposta anche a livello internazionale. Il testimone è passato al figlio maggiore, che ha assunto il nome di Raku Kichizaemon XVI, diventando così il sedicesimo e attuale capofamiglia e direttore del museo.
Periodicamente il museo organizza anche eventi legati alla cerimonia del tè, durante i quali vengono utilizzate alcune delle ciotole più importanti della collezione: un’occasione rara per i partecipanti di apprezzare da vicino, e talvolta con una tazza di tè tra le mani, le forme e le trame di queste ceramiche, spesso alla presenza dello stesso direttore del museo.
Informazioni utili per i turisti
Dove: Raku Museum, Aburanokōji-dōri Ichijō-sagaru, Kamigyo-ku, Kyoto 602-0923
Come arrivare: circa 10-15 minuti a piedi dalla stazione Imadegawa (linea metropolitana Karasuma); raggiungibile anche in autobus
Orari: 10:00 – 16:30 (ultimo ingresso alle 16:00)
Chiusura: il lunedì (se festivo, il museo resta aperto e chiude il giorno successivo); il museo chiude inoltre durante i periodi di riallestimento tra una mostra e l’altra, quindi è consigliabile controllare il calendario espositivo online prima della visita
Biglietto: a pagamento, con tariffe ridotte per studenti e gratuità per i più piccoli (l’importo varia a seconda della mostra in corso)
Sito ufficiale: raku-yaki.or.jp (disponibile anche in inglese)
Consiglio: essendo uno spazio raccolto e pensato per favorire un’esperienza contemplativa, si presta bene a una visita abbinata a una passeggiata nella zona del Palazzo Imperiale di Kyoto, poco distante