I celebri Cipressini di San Quirico d’Orcia si trovano su una collinetta panoramica che domina, da sud, un tratto della storica Via Cassia, nella parte settentrionale del territorio comunale di San Quirico d’Orcia, in località “I Triboli”. Questi suggestivi gruppi di alberi, perfettamente inseriti nel paesaggio collinare della Val d’Orcia, sono diventati un’icona della Toscana nel mondo, al punto da essere considerati un vero e proprio simbolo naturalistico e paesaggistico non solo del comune, ma dell’intera regione.
I cipressi si dividono in due distinti gruppi, entrambi situati in posizione isolata su rilievi collinari di modesta altezza, privi di altra vegetazione ad alto fusto. Il primo gruppo forma un piccolo boschetto dalla curiosa forma romboidale, ben visibile dalla strada, situato alle coordinate 43°03′45.62″N 11°33′31.86″E. Il secondo gruppo, altrettanto iconico, si trova lungo una strada bianca che conduce a un podere, e si presenta come una doppia fila di alberi disposti in due semicerchi aperti verso il centro della carreggiata sterrata, presso le coordinate 43°03′38.99″N 11°33′30.49″E.
Entrambi i gruppi sorgono su un crinale che separa la Val d’Orcia dalla valle dell’Ombrone, affacciandosi verso quest’ultima e offrendo scorci mozzafiato in ogni stagione dell’anno. Il luogo è spesso scelto da fotografi e viaggiatori per la sua armonia visiva, che unisce la semplicità geometrica degli alberi alla morbidezza delle colline toscane.
Come arrivare
I Cipressini si trovano lungo la Strada Statale 2 (Via Cassia) tra San Quirico d’Orcia e Torrenieri. Da San Quirico, procedi in direzione nord sulla Cassia (SS2) per circa 4 chilometri. Poco dopo una leggera curva a destra, sulla sinistra potrai scorgere il gruppo principale dei cipressi. Nei pressi troverai alcuni spazi dove è possibile parcheggiare in sicurezza lungo la strada, da cui potrai proseguire a piedi per esplorare i due gruppi.
Per chi arriva in auto da Siena, si consiglia di seguire la SS2 in direzione sud fino a San Quirico d’Orcia. Da Roma o Grosseto, si può raggiungere la zona tramite la SS223 e poi la SP146 o direttamente la SS2.
Il sito è facilmente accessibile anche per chi percorre la zona in bicicletta o a piedi, magari come tappa lungo la Via Francigena.
Pienza è un affascinante borgo toscano situato nella provincia di Siena, in Toscana, con una popolazione di circa 2.000 abitanti. Sorge nel cuore della splendida Val d’Orcia, paesaggio culturale riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO per la sua armoniosa integrazione tra natura e opera umana. Anche il centro storico di Pienza è stato inserito nella lista dei beni UNESCO nel 1996, in quanto esempio emblematico di città ideale del Rinascimento, progettata nella seconda metà del Quattrocento per volontà di papa Pio II (al secolo Enea Silvio Piccolomini), che qui nacque.
La cittadina, con i suoi palazzi rinascimentali, la cattedrale, le stradine lastricate e i panorami mozzafiato sulla campagna toscana, rappresenta una delle mete più suggestive e autentiche della regione. Pienza si trova a breve distanza dalla strada statale Cassia (SS2) e dagli altri centri storici di grande rilievo della valle, come San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia, rendendola facilmente raggiungibile sia in auto che in bicicletta per gli amanti dei percorsi collinari.
Un tuffo nella preistoria: l’Etruridelphis giulii
Nel 2003, all’interno della Riserva Naturale Lucciola Bella, poco distante da Pienza, è stato rinvenuto un eccezionale reperto paleontologico: i resti fossili di un Etruridelphis giulii, un cetaceo simile a un delfino, vissuto oltre 4,5 milioni di anni fa. All’epoca, la zona era sommersa dal mare Tirreno e gli attuali calanchi di Pienza costituivano il fondale marino. Il fossile, il più completo esemplare della specie mai scoperto, ha suscitato l’interesse del mondo scientifico internazionale e rappresenta un importante tassello per comprendere l’evoluzione dei mammiferi marini nel Mediterraneo.
Come arrivare a Pienza
In auto: Da nord (Firenze) o sud (Roma), percorrere l’Autostrada del Sole (A1) e uscire a Chiusi-Chianciano Terme. Da lì, seguire le indicazioni per Montepulciano e poi per Pienza (SS146).
In alternativa, si può uscire a Valdichiana/Bettolle e proseguire per Torrita di Siena, Montefollonico e infine Pienza.
In treno: Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Chiusi-Chianciano Terme e Montepulciano. Dalle stazioni è possibile proseguire in autobus o taxi.
In autobus: Vari collegamenti extraurbani (Tiemme) partono da Siena, Chianciano, Montepulciano e Montalcino. Le corse sono più frequenti nei giorni feriali.
In bicicletta o a piedi: Pienza è una tappa ideale lungo il percorso della Via Francigena e della Ciclopista del Sole, ed è molto apprezzata dai viaggiatori slow per i suoi panorami mozzafiato e la sua atmosfera sospesa nel tempo.
La Val d’Orcia è una vasta area collinare situata nella Toscana meridionale, nella provincia di Siena, a cavallo tra il Monte Amiata a sud-ovest e il confine con l’Umbria a est. Prende il nome dal fiume Orcia, che la attraversa dolcemente, modellando nel corso dei millenni un paesaggio che oggi è considerato tra i più iconici e armoniosi d’Italia. Per la sua straordinaria bellezza e per l’equilibrio tra presenza umana e ambiente, la Val d’Orcia è stata riconosciuta nel 2004 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
La valle è punteggiata da antichi borghi medievali, pievi romaniche, castelli e case rurali isolate, spesso fiancheggiate da filari di cipressi che si stagliano come sentinelle nel paesaggio. Tra i centri storici più noti figurano Pienza, capolavoro urbanistico del Rinascimento voluto da papa Pio II, e Montalcino, patria del celebre vino Brunello di Montalcino. Ma non mancano gioielli meno noti come San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia, Bagno Vignoni(con la sua suggestiva vasca termale al centro della piazza) e Radicofani, con la sua rocca imponente.
La Val d’Orcia è anche un territorio di grandi tradizioni gastronomiche: qui nascono i Pici (pasta fresca fatta a mano), il Pecorino di Pienza, i salumi di Cinta Senese, l’olio extravergine d’oliva e vini rinomati come il già citato Brunello e il sempre più apprezzato Orcia DOC, una denominazione giovane ma promettente.
Ambiente e natura: il Monte Amiata
A sud della valle si erge l’imponente cono vulcanico del Monte Amiata, che raggiunge i 1.738 metri di altitudine. Le sue pendici ospitano un mosaico di ambienti naturali di grande interesse botanico ed ecologico: boschi di castagno (sia in forma di selve che di cedui), faggete montane e ampie praterie secondarie. La biodiversità è favorita dalla particolare orografia isolata della montagna, che funge da ponte tra ambienti mediterranei e appenninici. Lo stato di conservazione di molti habitat è discreto, in alcune aree addirittura eccellente, rendendo l’Amiata una meta ideale anche per escursioni naturalistiche, trekking e turismo sostenibile.
Come arrivare nella Val d’Orcia
In auto: Da Firenze o Roma, percorrere l’autostrada A1 e uscire a Chiusi-Chianciano Terme oppure a Valdichiana-Bettolle; seguire poi le indicazioni per Montepulciano e Pienza, entrando nel cuore della valle. In alternativa, la Strada Statale Cassia (SS2) è un bellissimo itinerario panoramico che collega Siena con i vari borghi della Val d’Orcia, passando da Buonconvento, San Quirico, fino a Radicofani.
In treno: Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Chiusi-Chianciano Terme, Buonconvento e Montepulciano, collegate tramite bus o taxi ai principali centri della valle.
In autobus: I servizi della compagnia Tiemme collegano Siena e altre località toscane ai borghi della Val d’Orcia. Le frequenze sono migliori nei giorni feriali, ma è consigliabile controllare gli orari in anticipo.
In bicicletta o a piedi: La Val d’Orcia è una destinazione privilegiata per chi ama viaggiare lentamente: fa parte del tracciato della Via Francigena, offre splendide strade bianche per cicloturisti e paesaggi ideali per il bikepacking e il cammino. Sono numerosi anche gli itinerari per escursionisti, con segnaletica ben curata e punti panoramici mozzafiato.