ITINERARI NATURALISTICI | AÇORES TERMAS DA FERRARIA © ALESSIO GUARINO

ITINERARI NATURALISTICI | AÇORES PORTOGALLO

TERMAS DA FERRARIA

Natura vulcanica e vegetazione atlantica nel sud-ovest di São Miguel

All’estremo sud-occidentale dell’isola di São Miguel, nelle Azzorre, affacciata direttamente sull’Atlantico, Ferraria è uno di quei luoghi in cui la potenza della geologia diventa esperienza sensoriale. Inserita nel Monumento Naturale Regionale di Pico das Camarinhas e Ponta da Ferraria, quest’area protetta custodisce alcune tra le più interessanti strutture vulcaniche dell’arcipelago, di grande valore paesaggistico, scientifico e naturalistico.

La storia geologica di Ferraria precede l’insediamento umano di São Miguel. Qui, un’antica eruzione strombolianadiede origine a un cono di scorie da cui si originò una colata lavica diretta verso il mare. La lava, superata la scogliera, si espanse formando una piattaforma lavica costiera. Il contatto improvviso con l’acqua oceanica generò una violenta esplosione freatica, creando una struttura conica coronata da un cratere atipico.

Non si tratta di un cratere classico: manca infatti un vero condotto magmatico. Per questo motivo è definito in ambito scientifico pseudocrate, una formazione rara e di grande interesse geomorfologico. La sua singolarità gli vale lo status di Geomonumento, da tutelare come testimonianza viva dell’interazione tra vulcanismo e ambiente marino.

Il substrato basaltico, giovane e ricco di minerali, ha favorito lo sviluppo di una vegetazione pioniera, tipica dei paesaggi vulcanici atlantici. Tra le fessure della lava si insediano muschi, licheni e felci, seguiti da specie erbacee resistenti al vento salmastro e alla forte insolazione. Nelle aree più riparate compaiono arbusti e specie legate alla macaronesia, creando un mosaico vegetale che racconta i tempi lenti della colonizzazione biologica.

Questo dialogo tra roccia nera, oceano e verde rende Ferraria un luogo di particolare interesse anche per chi osserva il paesaggio con uno sguardo botanico.

Accanto alla sua importanza geologica, Ferraria è celebre per una ricchezza meno visibile ma profondamente percepibile: le sorgenti termali vulcaniche. Due emergenze di acqua calda, riscaldate dal sottosuolo geotermico, alimentano la piscina naturale di Ponta da Ferraria, dove l’acqua dell’oceano si mescola a quella termale.

Il risultato è una vasca naturale a temperatura variabile, influenzata dalle maree, che da secoli attira visitatori e abitanti locali. Le acque, ricche di minerali, sono tradizionalmente apprezzate per le loro proprietà terapeutiche, tanto da conferire al luogo un’aura quasi rituale, sospesa tra benessere e sacralità naturale.

  • Come arrivare: Ferraria si trova nel comune di Ginetes, a circa 30 minuti d’auto da Ponta Delgada. La strada è asfaltata fino al parcheggio; l’accesso finale avviene a piedi.

  • Quando visitare: tutto l’anno, ma la primavera e l’estate offrono condizioni climatiche più stabili e una migliore osservazione della vegetazione.

  • Bagno termale: consigliato durante la bassa marea, quando la temperatura dell’acqua è più elevata e uniforme.

  • Sicurezza: il mare può essere mosso; è bene rispettare la segnaletica e le indicazioni locali.

  • Attrezzatura: scarpe da trekking leggere o da scoglio, costume, asciugamano e protezione dal vento.

Ferraria non è solo una meta balneare o un curioso fenomeno naturale: è un luogo dove il tempo geologico, la vita vegetale e l’esperienza umana si intrecciano, offrendo al viaggiatore attento una lettura profonda del paesaggio atlantico delle Azzorre.

    With the patronage and collaboration of: