PALAZZO PFANNER
RESIDENCES AND GARDENS OF LUCCHESIA
Palazzo Pfanner risale alla seconda metà del XVII secolo, quando la famiglia Moriconi, una delle più influenti di Lucca, lo fece costruire come residenza privata. Tuttavia, a causa di difficoltà finanziarie, nel 1686 fu venduto ai Controni, una famiglia di mercanti lucchesi di successo. Nel 1846, il palazzo passò nelle mani di Felix Pfanner, un birraio austriaco che fondò una delle prime birrerie di Lucca. La birra Pfanner divenne rapidamente famosa, e il palazzo rimase legato al nome della famiglia. Con il suo fascino barocco e l’atmosfera nobiliare, Palazzo Pfanner è stato scelto come set cinematografico per diverse produzioni, tra cui “Il Marchese del Grillo” (1981) di Mario Monicelli, con scene girate nelle sue sale e nel giardino.
Il giardino, progettato nel XVIII secolo, è uno degli elementi più straordinari della proprietà. In stile barocco, presenta aiuole geometriche, statue allegoriche e una grande vasca centrale con ninfee. Lungo i viali, statue mitologiche e figure classiche contribuiscono a creare un’atmosfera tipica delle ville nobiliari italiane. Si racconta che il giardino fosse curato con grande precisione, studiando anche i percorsi delle ombre per creare l’atmosfera perfetta durante i ricevimenti aristocratici. Il Giardino di Palazzo Pfanner, situato nel cuore di Lucca, è un raffinato esempio di giardino barocco italiano, dove architettura, scultura e botanica si fondono in un insieme armonico. La sua struttura formale è caratterizzata da aiuole geometriche bordate da basse siepi di bosso (Buxus sempervirens), una pianta sempreverde molto utilizzata nei giardini storici per la sua resistenza alla potatura e la capacità di creare disegni precisi.
Tra gli elementi iconici del giardino ci sono i grandi agrumi in vaso, principalmente Citrus × aurantium (l’arancio amaro). Questi alberi, oltre a conferire un tocco mediterraneo, richiamano la tradizione dei giardini nobiliari toscani, dove gli agrumi erano simbolo di prestigio e ricchezza. Lungo il viale principale e attorno alla grande vasca centrale, si innalzano maestosi platani (Platanus orientalis), che con la loro ampia chioma offrono ombra e frescura nei mesi più caldi. La corteccia che si sfoglia naturalmente conferisce agli alberi un aspetto scenografico, accentuando il fascino del giardino. Tra le altre specie presenti, spiccano le camelie (Camellia japonica), tipiche delle ville lucchesi, che con la loro fioritura invernale e primaverile donano macchie di colore intenso. Le magnolie sempreverdi (Magnolia grandiflora) aggiungono eleganza con i loro grandi fiori profumati, mentre l’alloro (Laurus nobilis) è utilizzato sia come pianta isolata sia in forma di siepe, apprezzato per le sue qualità aromatiche e simboliche. In alcuni angoli del giardino, si trovano varietà di rose antiche, che impreziosiscono l’ambiente con il loro fascino romantico.
L’elemento acquatico è rappresentato dalla grande vasca ottagonale, attorno alla quale la vegetazione è disposta simmetricamente, con aiuole fiorite che variano nel corso dell’anno, offrendo sempre nuove suggestioni cromatiche. Nel complesso, il Giardino di Palazzo Pfanner è un perfetto equilibrio tra rigore formale e ricchezza botanica, dove ogni pianta non è solo elemento decorativo, ma anche testimone di una lunga tradizione legata all’arte del giardino italiano. Oggi Palazzo Pfanner è aperto al pubblico e ospita una mostra permanente con mobili d’epoca, abiti storici e oggetti della famiglia Pfanner. Il giardino, visitabile separatamente, è considerato uno dei più belli della Toscana.