ITINERARI ARCHITETTONICI | TOSCANA CASA STUDIO RICCI © ALESSIO GUARINO

Casa Studio Leonardo Ricci

Itinerari di Architettura | Firenze

Concepita in più fasi progettuali, si sviluppa su un impianto molto articolato e dinamico che tiene conto dell’orografia del sito roccioso ricco di dislivelli e asperità. La pietra arenaria dell’ex-cava retrostante è utilizzata per gli spessi setti murari portanti lasciati a faccia vista, accostati con una logica di derivazione neoplastica ai manufatti in cemento e alle grandi aperture vetrate; ne deriva un contrasto materico di forte vigore espressivo. Nella prima fase progettuale, nasce il nucleo principale disposto planimetricamente a L irregolare, in un ipotetico ventaglio che abbraccia tutto il panorama, rivolto da un lato verso il centro cittadino e dall’altro verso la collina di Fiesole. Una scala al centro della composizione formata da setti murari e scalini in legno, diventa il fulcro distributivo degli sfalsati livelli, seguendo un dinamismo che mette in relazione tutti i percorsi. Ad ogni spazio interno corrisponde un particolare esterno, così la zona giorno si apre tramite una superficie vetrata, sul grande balcone-copertura dello studio sottostante (di successiva realizzazione), ritmato in facciata da un muro con fessure in vetro colorato e da setti murari con macroscopici brise-soleil in marmo.

 

* fonti Archivio Fondazione Michelucci, per gentile concessione

VILLAGGIO TURISTICO ENI

Itinerari Architettura | Veneto

Enrico Mattei decise nei primi anni 50 del secolo scorso di costruire una struttura turistica per i dipendenti di Eni e le loro famiglie; dietro al progetto era inclusa sia la visione di Mattei in cui le strategie imprenditoriali erano unite ad un compito sociale, in cui l’azienda stessa si occupava del benessere personale dei dipendenti in un’ottica di superamento delle divisioni tra le classi sociali. Oltre a ciò in Mattei era presente e forte una innovativa concezione di un rinnovato impianto di urbanistica sociale. Per tutte queste ragioni il progetto venne affidato a Edoardo Gellner, che si era da poco occupato del Piano Paesaggistico di Cortina d’Ampezzo (oltre che della realizzazione del Motel Agip in occasioni delle Olimpiadi Invernali del 1956) e che scelse l’area alle pendici del Monte Antelao. Il villaggio Eni di Borca di Cadore è di un villaggio turistico, composto da un albergo, una chiesa moderna di notevole pregio architettonico, e da 250 villette, sparse nel bosco e quasi invisibili al turista; il centro è posto sulla riva sinistra del Boite alle pendici dell’Antelao, appena sopra Cancia. Il villaggio nasce da un progetto di Enrico Mattei, fondatore dell’ENI, e fu realizzato tra il 1954 e il 1963 come un villaggio vacanze e colonia estiva per i dipendenti della società. Il nome ricorda Cortemaggiore, la località del Piacentino dove fu scoperto un giacimento di petrolio che ebbe un grande impatto mediatico. Nel 2001 Gualtiero Cualbu, titolare di un’agenzia immobiliare di Cagliari, lo rilevò, incaricando del lavoro lo stesso architetto che all’epoca aveva progettato il complesso, il novantaduenne Edoardo Gellner. Già a suo tempo Gellner aveva criticato l’abusivismo edilizio che dilagava deturpando il paesaggio alpino, ideando così un insediamento che “sparisse alla vista”: infatti, una volta cresciuti gli alberi che vi aveva fatto piantare, il villaggio appare letteralmente nascosto dal bosco. Inoltre gli alberi aiutano anche a stabilizzare il declivio su cui sorge il centro e a formare l’habitat per diverse specie. Di notevole importanza architettonica la Chiesa di Nostra Signora del Cadore, costruita per la popolazione del villaggio.

 

 

LEARN MORE